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Vaovao

Dia tafiditra ho anisan'ny film voalohany be mpijery indrindra eto Italia ihany koa ny film Madagascar. Na dia betsaka aza ireo nitsikera (ohatra ny Animalisti Italiani) dia filaharam-be ary feno hatrany ny trano.
Heno koa anefa izao fa mivondrona hanao boicottage hanohitra ny fandefasana io film io ny Assessore di Napoli http://cinema.lospettacolo.it/leggi.asp?id=-9223372036854729718 ny momba izany.
Ity ambany ity ny resaka milaza fa be mpijery indrindra ny film Madagascar

Esordio da autentico blockbuster per Madagascar nel primo week end di settembre che rilancia il mercato con un incremento dell'85% rispetto all'ultimo week end di agosto.
4,7 milioni di euro con 470 copie ad una media stratosferica di circa 10.000 euro per copia, il risultato del cartone della Dreamworks nel primo week end di settembre, un risultato eccezionale che sommato a quello delle anteprime 'balneari' del film, porta il totale del film sul mercato italiano in pochissimi giorni a 5,8 milioni di euro. The Island scende in seconda posizione con 532mila euro ed un cumulo (dal 26/8) di 2,1 milioni di euro. In discesa anche Herbie il supermaggiolino che con 382mila euro si piazza in terza. Nella mente del serial killer è quarto con 336mila euro mentre delude l'esordio del blockbuster cinese Seven Swords che ha inaugurato la Mostra del Cinema, che si ferma alla quinta posizione con 269mila euro (in 239 sale, alla media di 1.126 euro x sala). Debole anche il risultato di Hazzard, l'action comedy che in America è stata in testa agli incassi, e che in Italia esordisce in sesta posizione con 222mila euro. Settimo Stealth - Arma suprema con 132mila euro, seguito rispettivamente da Amityville Horror, Deuce Bigalow ed I tempi che cambiano.

Dia tafiditra ho anisan'ny film voalohany be mpijery indrindra eto Italia ihany koa ny film Madagascar. Na dia betsaka aza ireo nitsikera (ohatra ny Animalisti Italiani) dia filaharam-be ary feno hatrany ny trano.
Heno koa anefa izao fa mivondrona hanao boicottage hanohitra ny fandefasana io film io ny Assessore di Napoli http://cinema.lospettacolo.it/leggi.asp?id=-9223372036854729718 ny momba izany.
Ity ambany ity ny resaka milaza fa be mpijery indrindra ny film Madagascar

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4,7 milioni di euro con 470 copie ad una media stratosferica di circa 10.000 euro per copia, il risultato del cartone della Dreamworks nel primo week end di settembre, un risultato eccezionale che sommato a quello delle anteprime 'balneari' del film, porta il totale del film sul mercato italiano in pochissimi giorni a 5,8 milioni di euro. The Island scende in seconda posizione con 532mila euro ed un cumulo (dal 26/8) di 2,1 milioni di euro. In discesa anche Herbie il supermaggiolino che con 382mila euro si piazza in terza. Nella mente del serial killer è quarto con 336mila euro mentre delude l'esordio del blockbuster cinese Seven Swords che ha inaugurato la Mostra del Cinema, che si ferma alla quinta posizione con 269mila euro (in 239 sale, alla media di 1.126 euro x sala). Debole anche il risultato di Hazzard, l'action comedy che in America è stata in testa agli incassi, e che in Italia esordisce in sesta posizione con 222mila euro. Settimo Stealth - Arma suprema con 132mila euro, seguito rispettivamente da Amityville Horror, Deuce Bigalow ed I tempi che cambiano.

Dia tafiditra ho anisan'ny film voalohany be mpijery indrindra eto Italia ihany koa ny film Madagascar. Na dia betsaka aza ireo nitsikera (ohatra ny Animalisti Italiani) dia filaharam-be ary feno hatrany ny trano.
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4,7 milioni di euro con 470 copie ad una media stratosferica di circa 10.000 euro per copia, il risultato del cartone della Dreamworks nel primo week end di settembre, un risultato eccezionale che sommato a quello delle anteprime 'balneari' del film, porta il totale del film sul mercato italiano in pochissimi giorni a 5,8 milioni di euro. The Island scende in seconda posizione con 532mila euro ed un cumulo (dal 26/8) di 2,1 milioni di euro. In discesa anche Herbie il supermaggiolino che con 382mila euro si piazza in terza. Nella mente del serial killer è quarto con 336mila euro mentre delude l'esordio del blockbuster cinese Seven Swords che ha inaugurato la Mostra del Cinema, che si ferma alla quinta posizione con 269mila euro (in 239 sale, alla media di 1.126 euro x sala). Debole anche il risultato di Hazzard, l'action comedy che in America è stata in testa agli incassi, e che in Italia esordisce in sesta posizione con 222mila euro. Settimo Stealth - Arma suprema con 132mila euro, seguito rispettivamente da Amityville Horror, Deuce Bigalow ed I tempi che cambiano.

Dia tafiditra ho anisan'ny film voalohany be mpijery indrindra eto Italia ihany koa ny film Madagascar. Na dia betsaka aza ireo nitsikera (ohatra ny Animalisti Italiani) dia filaharam-be ary feno hatrany ny trano.
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4,7 milioni di euro con 470 copie ad una media stratosferica di circa 10.000 euro per copia, il risultato del cartone della Dreamworks nel primo week end di settembre, un risultato eccezionale che sommato a quello delle anteprime 'balneari' del film, porta il totale del film sul mercato italiano in pochissimi giorni a 5,8 milioni di euro. The Island scende in seconda posizione con 532mila euro ed un cumulo (dal 26/8) di 2,1 milioni di euro. In discesa anche Herbie il supermaggiolino che con 382mila euro si piazza in terza. Nella mente del serial killer è quarto con 336mila euro mentre delude l'esordio del blockbuster cinese Seven Swords che ha inaugurato la Mostra del Cinema, che si ferma alla quinta posizione con 269mila euro (in 239 sale, alla media di 1.126 euro x sala). Debole anche il risultato di Hazzard, l'action comedy che in America è stata in testa agli incassi, e che in Italia esordisce in sesta posizione con 222mila euro. Settimo Stealth - Arma suprema con 132mila euro, seguito rispettivamente da Amityville Horror, Deuce Bigalow ed I tempi che cambiano.

Dia tafiditra ho anisan'ny film voalohany be mpijery indrindra eto Italia ihany koa ny film Madagascar. Na dia betsaka aza ireo nitsikera (ohatra ny Animalisti Italiani) dia filaharam-be ary feno hatrany ny trano.
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Esordio da autentico blockbuster per Madagascar nel primo week end di settembre che rilancia il mercato con un incremento dell'85% rispetto all'ultimo week end di agosto.
4,7 milioni di euro con 470 copie ad una media stratosferica di circa 10.000 euro per copia, il risultato del cartone della Dreamworks nel primo week end di settembre, un risultato eccezionale che sommato a quello delle anteprime 'balneari' del film, porta il totale del film sul mercato italiano in pochissimi giorni a 5,8 milioni di euro. The Island scende in seconda posizione con 532mila euro ed un cumulo (dal 26/8) di 2,1 milioni di euro. In discesa anche Herbie il supermaggiolino che con 382mila euro si piazza in terza. Nella mente del serial killer è quarto con 336mila euro mentre delude l'esordio del blockbuster cinese Seven Swords che ha inaugurato la Mostra del Cinema, che si ferma alla quinta posizione con 269mila euro (in 239 sale, alla media di 1.126 euro x sala). Debole anche il risultato di Hazzard, l'action comedy che in America è stata in testa agli incassi, e che in Italia esordisce in sesta posizione con 222mila euro. Settimo Stealth - Arma suprema con 132mila euro, seguito rispettivamente da Amityville Horror, Deuce Bigalow ed I tempi che cambiano.

Rah? Ay, (Fiteny Atandroy) io no lohatenin'ny dihy ataon'ny Up the Rap, izay tarika mpandihy Malagasy mandalo eto Italia amin'izao fotana izao. Mandray anjara amin'ny Festival Oriente Occidente 2005 ry zareo ka ny Alatsinainy 5 septembre amin'ny 18h no anjarany.

Source www.orienteoccidente.it

Rudi Rehava e Angeluc Rehava
Up the Rap
Hip Hop Performance
Rah? Ay

Il secondo appuntamento con la danza hip hop del Festival Oriente Occidente 2005 è alquanto singolare. A danzare al Teatro alla Cartiera e nel centro storico di Rovereto il gruppo malgascio Up the Rap. Direttamente dal Madagascar, a testimonianza dello sviluppo ‘a macchia d’olio’ dal Bronx newyorkese all’Europa, da Tokyo all’Africa, del movimento hip hop e della sua progressiva globalizzazione, questo gruppo, che mutua il nome dal Festival Up the Rap (la manifestazione che ha contribuito dal 1990 a diffondere l’hip hop nel paese africano), giunge per la prima volta in Italia con l’ultima creazione Rah? Ay. Tra i pochi danzatori professionisti dell’isola, i membri di Up the Rap sono delle vere star non soltanto nel loro paese: numerose le loro tournée all’estero e le apparizioni in Europa e soprattutto in Francia, paese che li ospita regolarmente dal 2001.
Rah? Ay è la loro quarta produzione nata nel 2003. Il titolo significa Quello che ci appartiene e inevitabilmente rimanda alla loro terra e alle loro origini. La cifra stilistica del gruppo fondato nel 1997 dai fratelli Rudi e Angeluc Rehava a Antananarivo si basa su una curiosa contaminazione tra l’hip hop, le danze tradizionali del Madagascar, il jazz e il contemporaneo. Rigorosamente scalzi, “Non si è obbligati – afferma il ventottenne Rudi – a indossare Nike per danzare bene”, e sovente abbigliati con abiti chiari lontani dal look coloratissimo richiesto ai b-boys di strada, i sei danzatori del gruppo scoprono e fanno riaffiorare nella breakdance la loro cultura, a partire dalla danze e dalla musica tradizionale del sud dell’isola, luogo di nascita dei due fondatori. Atletismo e delicatezza si innestano sul temperamento guerriero tipico delle danze maschili africane lasciando fluire un vocabolario gestuale decisamente più artistico che marziale pur essendo marcato da una grande energia.
Rah? Ay racconta le loro origini, la loro società, il legame tra ieri e oggi, il proiettarsi verso un futuro sognato senza negare il proprio passato. Le evoluzioni coreografiche di Up the Rap nascono sui canti tradizionali beko e su un collage musicale che Rudi e Angeluc compongono in prima persona coadiuvati dall’arrangiatore Nini ed eseguiti con strumenti tradizionali come la valiha, una sorta di cetra indigena.
Immersi nella loro epoca i danzatori di Up the Rap creano in Rah? Ay un condensato di vita malgascia, un universo sensuale che stupisce e diverte. Ma soprattutto innestano sul puro piacere di danzare – che supera di gran lunga le frontiere dell’hip hop – quell’Arte con la A maiuscola che non ha filiazioni con la strada. Eppure in strada i sei danzatori malgasci vogliono ancora andarci. Come vedremo nel corso delle loro esibizioni per le vie del centro di Rovereto. Uno scambio imprescindibile e diretto quello con il pubblico occasionale della strada che incita, sostiene, invita alla sfida e a sprigionare la sorprendente vitalità della loro isola.

RAH? AY
Coreografia e musiche Rudi Rehava, Angeluc Rehava
Luci José Martins
Regia Rijavola A. Ratolonjanahary
Danzatori Rudi Rehava, Angelus Rehava, J. Jacques Razafindrakoto, Njara H. Rasolomanana, Frederick H. Razanakolona, H.R. Rodolphe Rakotoarisoa

Spettacolo prodotto e diffuso da Scène Alliance, coprodotto da Parc de la Villette – Fondation de France -, LesXXème Francophonies en Limousin e realizzato con il sostegno di Le Manège / Scène Nationale de la Roche-sur-Yon, Agence Intergouvernemental de la Francophonie (AIF), Association Française Action Artistique (AFAA), Centre culturel français Albert Camus à Antananarivo

durata 50 minuti

HIP HOP PERFORMANCE
Coreografia e musiche Rudi Rehava, Angeluc Rehava
Luci José Martins
Regia Rijavola Alain Patrick Ratolonjanahary
Danzatori Rudi Rehava, Angeluc Rehava, Jean Jacques Razafindrakoto, Njara Hantenaina Hanjatosoa Rasolomanana, Fréderick Heriniaina Razanakolona, Herinirina Rivellino Rodolphe Rakotoarisoa

durata 20 minuti

Rah? Ay, (Fiteny Atandroy) io no lohatenin'ny dihy ataon'ny Up the Rap, izay tarika mpandihy Malagasy mandalo eto Italia amin'izao fotana izao. Mandray anjara amin'ny Festival Oriente Occidente 2005 ry zareo ka ny Alatsinainy 5 septembre amin'ny 18h no anjarany.

Source www.orienteoccidente.it

Rudi Rehava e Angeluc Rehava
Up the Rap
Hip Hop Performance
Rah? Ay

Il secondo appuntamento con la danza hip hop del Festival Oriente Occidente 2005 è alquanto singolare. A danzare al Teatro alla Cartiera e nel centro storico di Rovereto il gruppo malgascio Up the Rap. Direttamente dal Madagascar, a testimonianza dello sviluppo ‘a macchia d’olio’ dal Bronx newyorkese all’Europa, da Tokyo all’Africa, del movimento hip hop e della sua progressiva globalizzazione, questo gruppo, che mutua il nome dal Festival Up the Rap (la manifestazione che ha contribuito dal 1990 a diffondere l’hip hop nel paese africano), giunge per la prima volta in Italia con l’ultima creazione Rah? Ay. Tra i pochi danzatori professionisti dell’isola, i membri di Up the Rap sono delle vere star non soltanto nel loro paese: numerose le loro tournée all’estero e le apparizioni in Europa e soprattutto in Francia, paese che li ospita regolarmente dal 2001.
Rah? Ay è la loro quarta produzione nata nel 2003. Il titolo significa Quello che ci appartiene e inevitabilmente rimanda alla loro terra e alle loro origini. La cifra stilistica del gruppo fondato nel 1997 dai fratelli Rudi e Angeluc Rehava a Antananarivo si basa su una curiosa contaminazione tra l’hip hop, le danze tradizionali del Madagascar, il jazz e il contemporaneo. Rigorosamente scalzi, “Non si è obbligati – afferma il ventottenne Rudi – a indossare Nike per danzare bene”, e sovente abbigliati con abiti chiari lontani dal look coloratissimo richiesto ai b-boys di strada, i sei danzatori del gruppo scoprono e fanno riaffiorare nella breakdance la loro cultura, a partire dalla danze e dalla musica tradizionale del sud dell’isola, luogo di nascita dei due fondatori. Atletismo e delicatezza si innestano sul temperamento guerriero tipico delle danze maschili africane lasciando fluire un vocabolario gestuale decisamente più artistico che marziale pur essendo marcato da una grande energia.
Rah? Ay racconta le loro origini, la loro società, il legame tra ieri e oggi, il proiettarsi verso un futuro sognato senza negare il proprio passato. Le evoluzioni coreografiche di Up the Rap nascono sui canti tradizionali beko e su un collage musicale che Rudi e Angeluc compongono in prima persona coadiuvati dall’arrangiatore Nini ed eseguiti con strumenti tradizionali come la valiha, una sorta di cetra indigena.
Immersi nella loro epoca i danzatori di Up the Rap creano in Rah? Ay un condensato di vita malgascia, un universo sensuale che stupisce e diverte. Ma soprattutto innestano sul puro piacere di danzare – che supera di gran lunga le frontiere dell’hip hop – quell’Arte con la A maiuscola che non ha filiazioni con la strada. Eppure in strada i sei danzatori malgasci vogliono ancora andarci. Come vedremo nel corso delle loro esibizioni per le vie del centro di Rovereto. Uno scambio imprescindibile e diretto quello con il pubblico occasionale della strada che incita, sostiene, invita alla sfida e a sprigionare la sorprendente vitalità della loro isola.

RAH? AY
Coreografia e musiche Rudi Rehava, Angeluc Rehava
Luci José Martins
Regia Rijavola A. Ratolonjanahary
Danzatori Rudi Rehava, Angelus Rehava, J. Jacques Razafindrakoto, Njara H. Rasolomanana, Frederick H. Razanakolona, H.R. Rodolphe Rakotoarisoa

Spettacolo prodotto e diffuso da Scène Alliance, coprodotto da Parc de la Villette – Fondation de France -, LesXXème Francophonies en Limousin e realizzato con il sostegno di Le Manège / Scène Nationale de la Roche-sur-Yon, Agence Intergouvernemental de la Francophonie (AIF), Association Française Action Artistique (AFAA), Centre culturel français Albert Camus à Antananarivo

durata 50 minuti

HIP HOP PERFORMANCE
Coreografia e musiche Rudi Rehava, Angeluc Rehava
Luci José Martins
Regia Rijavola Alain Patrick Ratolonjanahary
Danzatori Rudi Rehava, Angeluc Rehava, Jean Jacques Razafindrakoto, Njara Hantenaina Hanjatosoa Rasolomanana, Fréderick Heriniaina Razanakolona, Herinirina Rivellino Rodolphe Rakotoarisoa

durata 20 minuti

Rah? Ay, (Fiteny Atandroy) io no lohatenin'ny dihy ataon'ny Up the Rap, izay tarika mpandihy Malagasy mandalo eto Italia amin'izao fotana izao. Mandray anjara amin'ny Festival Oriente Occidente 2005 ry zareo ka ny Alatsinainy 5 septembre amin'ny 18h no anjarany.

Source www.orienteoccidente.it

Rudi Rehava e Angeluc Rehava
Up the Rap
Hip Hop Performance
Rah? Ay

Il secondo appuntamento con la danza hip hop del Festival Oriente Occidente 2005 è alquanto singolare. A danzare al Teatro alla Cartiera e nel centro storico di Rovereto il gruppo malgascio Up the Rap. Direttamente dal Madagascar, a testimonianza dello sviluppo ‘a macchia d’olio’ dal Bronx newyorkese all’Europa, da Tokyo all’Africa, del movimento hip hop e della sua progressiva globalizzazione, questo gruppo, che mutua il nome dal Festival Up the Rap (la manifestazione che ha contribuito dal 1990 a diffondere l’hip hop nel paese africano), giunge per la prima volta in Italia con l’ultima creazione Rah? Ay. Tra i pochi danzatori professionisti dell’isola, i membri di Up the Rap sono delle vere star non soltanto nel loro paese: numerose le loro tournée all’estero e le apparizioni in Europa e soprattutto in Francia, paese che li ospita regolarmente dal 2001.
Rah? Ay è la loro quarta produzione nata nel 2003. Il titolo significa Quello che ci appartiene e inevitabilmente rimanda alla loro terra e alle loro origini. La cifra stilistica del gruppo fondato nel 1997 dai fratelli Rudi e Angeluc Rehava a Antananarivo si basa su una curiosa contaminazione tra l’hip hop, le danze tradizionali del Madagascar, il jazz e il contemporaneo. Rigorosamente scalzi, “Non si è obbligati – afferma il ventottenne Rudi – a indossare Nike per danzare bene”, e sovente abbigliati con abiti chiari lontani dal look coloratissimo richiesto ai b-boys di strada, i sei danzatori del gruppo scoprono e fanno riaffiorare nella breakdance la loro cultura, a partire dalla danze e dalla musica tradizionale del sud dell’isola, luogo di nascita dei due fondatori. Atletismo e delicatezza si innestano sul temperamento guerriero tipico delle danze maschili africane lasciando fluire un vocabolario gestuale decisamente più artistico che marziale pur essendo marcato da una grande energia.
Rah? Ay racconta le loro origini, la loro società, il legame tra ieri e oggi, il proiettarsi verso un futuro sognato senza negare il proprio passato. Le evoluzioni coreografiche di Up the Rap nascono sui canti tradizionali beko e su un collage musicale che Rudi e Angeluc compongono in prima persona coadiuvati dall’arrangiatore Nini ed eseguiti con strumenti tradizionali come la valiha, una sorta di cetra indigena.
Immersi nella loro epoca i danzatori di Up the Rap creano in Rah? Ay un condensato di vita malgascia, un universo sensuale che stupisce e diverte. Ma soprattutto innestano sul puro piacere di danzare – che supera di gran lunga le frontiere dell’hip hop – quell’Arte con la A maiuscola che non ha filiazioni con la strada. Eppure in strada i sei danzatori malgasci vogliono ancora andarci. Come vedremo nel corso delle loro esibizioni per le vie del centro di Rovereto. Uno scambio imprescindibile e diretto quello con il pubblico occasionale della strada che incita, sostiene, invita alla sfida e a sprigionare la sorprendente vitalità della loro isola.

RAH? AY
Coreografia e musiche Rudi Rehava, Angeluc Rehava
Luci José Martins
Regia Rijavola A. Ratolonjanahary
Danzatori Rudi Rehava, Angelus Rehava, J. Jacques Razafindrakoto, Njara H. Rasolomanana, Frederick H. Razanakolona, H.R. Rodolphe Rakotoarisoa

Spettacolo prodotto e diffuso da Scène Alliance, coprodotto da Parc de la Villette – Fondation de France -, LesXXème Francophonies en Limousin e realizzato con il sostegno di Le Manège / Scène Nationale de la Roche-sur-Yon, Agence Intergouvernemental de la Francophonie (AIF), Association Française Action Artistique (AFAA), Centre culturel français Albert Camus à Antananarivo

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HIP HOP PERFORMANCE
Coreografia e musiche Rudi Rehava, Angeluc Rehava
Luci José Martins
Regia Rijavola Alain Patrick Ratolonjanahary
Danzatori Rudi Rehava, Angeluc Rehava, Jean Jacques Razafindrakoto, Njara Hantenaina Hanjatosoa Rasolomanana, Fréderick Heriniaina Razanakolona, Herinirina Rivellino Rodolphe Rakotoarisoa

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Rah? Ay, (Fiteny Atandroy) io no lohatenin'ny dihy ataon'ny Up the Rap, izay tarika mpandihy Malagasy mandalo eto Italia amin'izao fotana izao. Mandray anjara amin'ny Festival Oriente Occidente 2005 ry zareo ka ny Alatsinainy 5 septembre amin'ny 18h no anjarany.

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Rudi Rehava e Angeluc Rehava
Up the Rap
Hip Hop Performance
Rah? Ay

Il secondo appuntamento con la danza hip hop del Festival Oriente Occidente 2005 è alquanto singolare. A danzare al Teatro alla Cartiera e nel centro storico di Rovereto il gruppo malgascio Up the Rap. Direttamente dal Madagascar, a testimonianza dello sviluppo ‘a macchia d’olio’ dal Bronx newyorkese all’Europa, da Tokyo all’Africa, del movimento hip hop e della sua progressiva globalizzazione, questo gruppo, che mutua il nome dal Festival Up the Rap (la manifestazione che ha contribuito dal 1990 a diffondere l’hip hop nel paese africano), giunge per la prima volta in Italia con l’ultima creazione Rah? Ay. Tra i pochi danzatori professionisti dell’isola, i membri di Up the Rap sono delle vere star non soltanto nel loro paese: numerose le loro tournée all’estero e le apparizioni in Europa e soprattutto in Francia, paese che li ospita regolarmente dal 2001.
Rah? Ay è la loro quarta produzione nata nel 2003. Il titolo significa Quello che ci appartiene e inevitabilmente rimanda alla loro terra e alle loro origini. La cifra stilistica del gruppo fondato nel 1997 dai fratelli Rudi e Angeluc Rehava a Antananarivo si basa su una curiosa contaminazione tra l’hip hop, le danze tradizionali del Madagascar, il jazz e il contemporaneo. Rigorosamente scalzi, “Non si è obbligati – afferma il ventottenne Rudi – a indossare Nike per danzare bene”, e sovente abbigliati con abiti chiari lontani dal look coloratissimo richiesto ai b-boys di strada, i sei danzatori del gruppo scoprono e fanno riaffiorare nella breakdance la loro cultura, a partire dalla danze e dalla musica tradizionale del sud dell’isola, luogo di nascita dei due fondatori. Atletismo e delicatezza si innestano sul temperamento guerriero tipico delle danze maschili africane lasciando fluire un vocabolario gestuale decisamente più artistico che marziale pur essendo marcato da una grande energia.
Rah? Ay racconta le loro origini, la loro società, il legame tra ieri e oggi, il proiettarsi verso un futuro sognato senza negare il proprio passato. Le evoluzioni coreografiche di Up the Rap nascono sui canti tradizionali beko e su un collage musicale che Rudi e Angeluc compongono in prima persona coadiuvati dall’arrangiatore Nini ed eseguiti con strumenti tradizionali come la valiha, una sorta di cetra indigena.
Immersi nella loro epoca i danzatori di Up the Rap creano in Rah? Ay un condensato di vita malgascia, un universo sensuale che stupisce e diverte. Ma soprattutto innestano sul puro piacere di danzare – che supera di gran lunga le frontiere dell’hip hop – quell’Arte con la A maiuscola che non ha filiazioni con la strada. Eppure in strada i sei danzatori malgasci vogliono ancora andarci. Come vedremo nel corso delle loro esibizioni per le vie del centro di Rovereto. Uno scambio imprescindibile e diretto quello con il pubblico occasionale della strada che incita, sostiene, invita alla sfida e a sprigionare la sorprendente vitalità della loro isola.

RAH? AY
Coreografia e musiche Rudi Rehava, Angeluc Rehava
Luci José Martins
Regia Rijavola A. Ratolonjanahary
Danzatori Rudi Rehava, Angelus Rehava, J. Jacques Razafindrakoto, Njara H. Rasolomanana, Frederick H. Razanakolona, H.R. Rodolphe Rakotoarisoa

Spettacolo prodotto e diffuso da Scène Alliance, coprodotto da Parc de la Villette – Fondation de France -, LesXXème Francophonies en Limousin e realizzato con il sostegno di Le Manège / Scène Nationale de la Roche-sur-Yon, Agence Intergouvernemental de la Francophonie (AIF), Association Française Action Artistique (AFAA), Centre culturel français Albert Camus à Antananarivo

durata 50 minuti

HIP HOP PERFORMANCE
Coreografia e musiche Rudi Rehava, Angeluc Rehava
Luci José Martins
Regia Rijavola Alain Patrick Ratolonjanahary
Danzatori Rudi Rehava, Angeluc Rehava, Jean Jacques Razafindrakoto, Njara Hantenaina Hanjatosoa Rasolomanana, Fréderick Heriniaina Razanakolona, Herinirina Rivellino Rodolphe Rakotoarisoa

durata 20 minuti

Rah? Ay, (Fiteny Atandroy) io no lohatenin'ny dihy ataon'ny Up the Rap, izay tarika mpandihy Malagasy mandalo eto Italia amin'izao fotana izao. Mandray anjara amin'ny Festival Oriente Occidente 2005 ry zareo ka ny Alatsinainy 5 septembre amin'ny 18h no anjarany.

Source www.orienteoccidente.it

Rudi Rehava e Angeluc Rehava
Up the Rap
Hip Hop Performance
Rah? Ay

Il secondo appuntamento con la danza hip hop del Festival Oriente Occidente 2005 è alquanto singolare. A danzare al Teatro alla Cartiera e nel centro storico di Rovereto il gruppo malgascio Up the Rap. Direttamente dal Madagascar, a testimonianza dello sviluppo ‘a macchia d’olio’ dal Bronx newyorkese all’Europa, da Tokyo all’Africa, del movimento hip hop e della sua progressiva globalizzazione, questo gruppo, che mutua il nome dal Festival Up the Rap (la manifestazione che ha contribuito dal 1990 a diffondere l’hip hop nel paese africano), giunge per la prima volta in Italia con l’ultima creazione Rah? Ay. Tra i pochi danzatori professionisti dell’isola, i membri di Up the Rap sono delle vere star non soltanto nel loro paese: numerose le loro tournée all’estero e le apparizioni in Europa e soprattutto in Francia, paese che li ospita regolarmente dal 2001.
Rah? Ay è la loro quarta produzione nata nel 2003. Il titolo significa Quello che ci appartiene e inevitabilmente rimanda alla loro terra e alle loro origini. La cifra stilistica del gruppo fondato nel 1997 dai fratelli Rudi e Angeluc Rehava a Antananarivo si basa su una curiosa contaminazione tra l’hip hop, le danze tradizionali del Madagascar, il jazz e il contemporaneo. Rigorosamente scalzi, “Non si è obbligati – afferma il ventottenne Rudi – a indossare Nike per danzare bene”, e sovente abbigliati con abiti chiari lontani dal look coloratissimo richiesto ai b-boys di strada, i sei danzatori del gruppo scoprono e fanno riaffiorare nella breakdance la loro cultura, a partire dalla danze e dalla musica tradizionale del sud dell’isola, luogo di nascita dei due fondatori. Atletismo e delicatezza si innestano sul temperamento guerriero tipico delle danze maschili africane lasciando fluire un vocabolario gestuale decisamente più artistico che marziale pur essendo marcato da una grande energia.
Rah? Ay racconta le loro origini, la loro società, il legame tra ieri e oggi, il proiettarsi verso un futuro sognato senza negare il proprio passato. Le evoluzioni coreografiche di Up the Rap nascono sui canti tradizionali beko e su un collage musicale che Rudi e Angeluc compongono in prima persona coadiuvati dall’arrangiatore Nini ed eseguiti con strumenti tradizionali come la valiha, una sorta di cetra indigena.
Immersi nella loro epoca i danzatori di Up the Rap creano in Rah? Ay un condensato di vita malgascia, un universo sensuale che stupisce e diverte. Ma soprattutto innestano sul puro piacere di danzare – che supera di gran lunga le frontiere dell’hip hop – quell’Arte con la A maiuscola che non ha filiazioni con la strada. Eppure in strada i sei danzatori malgasci vogliono ancora andarci. Come vedremo nel corso delle loro esibizioni per le vie del centro di Rovereto. Uno scambio imprescindibile e diretto quello con il pubblico occasionale della strada che incita, sostiene, invita alla sfida e a sprigionare la sorprendente vitalità della loro isola.

RAH? AY
Coreografia e musiche Rudi Rehava, Angeluc Rehava
Luci José Martins
Regia Rijavola A. Ratolonjanahary
Danzatori Rudi Rehava, Angelus Rehava, J. Jacques Razafindrakoto, Njara H. Rasolomanana, Frederick H. Razanakolona, H.R. Rodolphe Rakotoarisoa

Spettacolo prodotto e diffuso da Scène Alliance, coprodotto da Parc de la Villette – Fondation de France -, LesXXème Francophonies en Limousin e realizzato con il sostegno di Le Manège / Scène Nationale de la Roche-sur-Yon, Agence Intergouvernemental de la Francophonie (AIF), Association Française Action Artistique (AFAA), Centre culturel français Albert Camus à Antananarivo

durata 50 minuti

HIP HOP PERFORMANCE
Coreografia e musiche Rudi Rehava, Angeluc Rehava
Luci José Martins
Regia Rijavola Alain Patrick Ratolonjanahary
Danzatori Rudi Rehava, Angeluc Rehava, Jean Jacques Razafindrakoto, Njara Hantenaina Hanjatosoa Rasolomanana, Fréderick Heriniaina Razanakolona, Herinirina Rivellino Rodolphe Rakotoarisoa

durata 20 minuti

Rah? Ay, (Fiteny Atandroy) io no lohatenin'ny dihy ataon'ny Up the Rap, izay tarika mpandihy Malagasy mandalo eto Italia amin'izao fotana izao. Mandray anjara amin'ny Festival Oriente Occidente 2005 ry zareo ka ny Alatsinainy 5 septembre amin'ny 18h no anjarany.

Source www.orienteoccidente.it

Rudi Rehava e Angeluc Rehava
Up the Rap
Hip Hop Performance
Rah? Ay

Il secondo appuntamento con la danza hip hop del Festival Oriente Occidente 2005 è alquanto singolare. A danzare al Teatro alla Cartiera e nel centro storico di Rovereto il gruppo malgascio Up the Rap. Direttamente dal Madagascar, a testimonianza dello sviluppo ‘a macchia d’olio’ dal Bronx newyorkese all’Europa, da Tokyo all’Africa, del movimento hip hop e della sua progressiva globalizzazione, questo gruppo, che mutua il nome dal Festival Up the Rap (la manifestazione che ha contribuito dal 1990 a diffondere l’hip hop nel paese africano), giunge per la prima volta in Italia con l’ultima creazione Rah? Ay. Tra i pochi danzatori professionisti dell’isola, i membri di Up the Rap sono delle vere star non soltanto nel loro paese: numerose le loro tournée all’estero e le apparizioni in Europa e soprattutto in Francia, paese che li ospita regolarmente dal 2001.
Rah? Ay è la loro quarta produzione nata nel 2003. Il titolo significa Quello che ci appartiene e inevitabilmente rimanda alla loro terra e alle loro origini. La cifra stilistica del gruppo fondato nel 1997 dai fratelli Rudi e Angeluc Rehava a Antananarivo si basa su una curiosa contaminazione tra l’hip hop, le danze tradizionali del Madagascar, il jazz e il contemporaneo. Rigorosamente scalzi, “Non si è obbligati – afferma il ventottenne Rudi – a indossare Nike per danzare bene”, e sovente abbigliati con abiti chiari lontani dal look coloratissimo richiesto ai b-boys di strada, i sei danzatori del gruppo scoprono e fanno riaffiorare nella breakdance la loro cultura, a partire dalla danze e dalla musica tradizionale del sud dell’isola, luogo di nascita dei due fondatori. Atletismo e delicatezza si innestano sul temperamento guerriero tipico delle danze maschili africane lasciando fluire un vocabolario gestuale decisamente più artistico che marziale pur essendo marcato da una grande energia.
Rah? Ay racconta le loro origini, la loro società, il legame tra ieri e oggi, il proiettarsi verso un futuro sognato senza negare il proprio passato. Le evoluzioni coreografiche di Up the Rap nascono sui canti tradizionali beko e su un collage musicale che Rudi e Angeluc compongono in prima persona coadiuvati dall’arrangiatore Nini ed eseguiti con strumenti tradizionali come la valiha, una sorta di cetra indigena.
Immersi nella loro epoca i danzatori di Up the Rap creano in Rah? Ay un condensato di vita malgascia, un universo sensuale che stupisce e diverte. Ma soprattutto innestano sul puro piacere di danzare – che supera di gran lunga le frontiere dell’hip hop – quell’Arte con la A maiuscola che non ha filiazioni con la strada. Eppure in strada i sei danzatori malgasci vogliono ancora andarci. Come vedremo nel corso delle loro esibizioni per le vie del centro di Rovereto. Uno scambio imprescindibile e diretto quello con il pubblico occasionale della strada che incita, sostiene, invita alla sfida e a sprigionare la sorprendente vitalità della loro isola.

RAH? AY
Coreografia e musiche Rudi Rehava, Angeluc Rehava
Luci José Martins
Regia Rijavola A. Ratolonjanahary
Danzatori Rudi Rehava, Angelus Rehava, J. Jacques Razafindrakoto, Njara H. Rasolomanana, Frederick H. Razanakolona, H.R. Rodolphe Rakotoarisoa

Spettacolo prodotto e diffuso da Scène Alliance, coprodotto da Parc de la Villette – Fondation de France -, LesXXème Francophonies en Limousin e realizzato con il sostegno di Le Manège / Scène Nationale de la Roche-sur-Yon, Agence Intergouvernemental de la Francophonie (AIF), Association Française Action Artistique (AFAA), Centre culturel français Albert Camus à Antananarivo

durata 50 minuti

HIP HOP PERFORMANCE
Coreografia e musiche Rudi Rehava, Angeluc Rehava
Luci José Martins
Regia Rijavola Alain Patrick Ratolonjanahary
Danzatori Rudi Rehava, Angeluc Rehava, Jean Jacques Razafindrakoto, Njara Hantenaina Hanjatosoa Rasolomanana, Fréderick Heriniaina Razanakolona, Herinirina Rivellino Rodolphe Rakotoarisoa

durata 20 minuti

Rah? Ay, (Fiteny Atandroy) io no lohatenin'ny dihy ataon'ny Up the Rap, izay tarika mpandihy Malagasy mandalo eto Italia amin'izao fotana izao. Mandray anjara amin'ny Festival Oriente Occidente 2005 ry zareo ka ny Alatsinainy 5 septembre amin'ny 18h no anjarany.

Source www.orienteoccidente.it

Rudi Rehava e Angeluc Rehava
Up the Rap
Hip Hop Performance
Rah? Ay

Il secondo appuntamento con la danza hip hop del Festival Oriente Occidente 2005 è alquanto singolare. A danzare al Teatro alla Cartiera e nel centro storico di Rovereto il gruppo malgascio Up the Rap. Direttamente dal Madagascar, a testimonianza dello sviluppo ‘a macchia d’olio’ dal Bronx newyorkese all’Europa, da Tokyo all’Africa, del movimento hip hop e della sua progressiva globalizzazione, questo gruppo, che mutua il nome dal Festival Up the Rap (la manifestazione che ha contribuito dal 1990 a diffondere l’hip hop nel paese africano), giunge per la prima volta in Italia con l’ultima creazione Rah? Ay. Tra i pochi danzatori professionisti dell’isola, i membri di Up the Rap sono delle vere star non soltanto nel loro paese: numerose le loro tournée all’estero e le apparizioni in Europa e soprattutto in Francia, paese che li ospita regolarmente dal 2001.
Rah? Ay è la loro quarta produzione nata nel 2003. Il titolo significa Quello che ci appartiene e inevitabilmente rimanda alla loro terra e alle loro origini. La cifra stilistica del gruppo fondato nel 1997 dai fratelli Rudi e Angeluc Rehava a Antananarivo si basa su una curiosa contaminazione tra l’hip hop, le danze tradizionali del Madagascar, il jazz e il contemporaneo. Rigorosamente scalzi, “Non si è obbligati – afferma il ventottenne Rudi – a indossare Nike per danzare bene”, e sovente abbigliati con abiti chiari lontani dal look coloratissimo richiesto ai b-boys di strada, i sei danzatori del gruppo scoprono e fanno riaffiorare nella breakdance la loro cultura, a partire dalla danze e dalla musica tradizionale del sud dell’isola, luogo di nascita dei due fondatori. Atletismo e delicatezza si innestano sul temperamento guerriero tipico delle danze maschili africane lasciando fluire un vocabolario gestuale decisamente più artistico che marziale pur essendo marcato da una grande energia.
Rah? Ay racconta le loro origini, la loro società, il legame tra ieri e oggi, il proiettarsi verso un futuro sognato senza negare il proprio passato. Le evoluzioni coreografiche di Up the Rap nascono sui canti tradizionali beko e su un collage musicale che Rudi e Angeluc compongono in prima persona coadiuvati dall’arrangiatore Nini ed eseguiti con strumenti tradizionali come la valiha, una sorta di cetra indigena.
Immersi nella loro epoca i danzatori di Up the Rap creano in Rah? Ay un condensato di vita malgascia, un universo sensuale che stupisce e diverte. Ma soprattutto innestano sul puro piacere di danzare – che supera di gran lunga le frontiere dell’hip hop – quell’Arte con la A maiuscola che non ha filiazioni con la strada. Eppure in strada i sei danzatori malgasci vogliono ancora andarci. Come vedremo nel corso delle loro esibizioni per le vie del centro di Rovereto. Uno scambio imprescindibile e diretto quello con il pubblico occasionale della strada che incita, sostiene, invita alla sfida e a sprigionare la sorprendente vitalità della loro isola.

RAH? AY
Coreografia e musiche Rudi Rehava, Angeluc Rehava
Luci José Martins
Regia Rijavola A. Ratolonjanahary
Danzatori Rudi Rehava, Angelus Rehava, J. Jacques Razafindrakoto, Njara H. Rasolomanana, Frederick H. Razanakolona, H.R. Rodolphe Rakotoarisoa

Spettacolo prodotto e diffuso da Scène Alliance, coprodotto da Parc de la Villette – Fondation de France -, LesXXème Francophonies en Limousin e realizzato con il sostegno di Le Manège / Scène Nationale de la Roche-sur-Yon, Agence Intergouvernemental de la Francophonie (AIF), Association Française Action Artistique (AFAA), Centre culturel français Albert Camus à Antananarivo

durata 50 minuti

HIP HOP PERFORMANCE
Coreografia e musiche Rudi Rehava, Angeluc Rehava
Luci José Martins
Regia Rijavola Alain Patrick Ratolonjanahary
Danzatori Rudi Rehava, Angeluc Rehava, Jean Jacques Razafindrakoto, Njara Hantenaina Hanjatosoa Rasolomanana, Fréderick Heriniaina Razanakolona, Herinirina Rivellino Rodolphe Rakotoarisoa

durata 20 minuti

Rah? Ay, (Fiteny Atandroy) io no lohatenin'ny dihy ataon'ny Up the Rap, izay tarika mpandihy Malagasy mandalo eto Italia amin'izao fotana izao. Mandray anjara amin'ny Festival Oriente Occidente 2005 ry zareo ka ny Alatsinainy 5 septembre amin'ny 18h no anjarany.

Source www.orienteoccidente.it

Rudi Rehava e Angeluc Rehava
Up the Rap
Hip Hop Performance
Rah? Ay

Il secondo appuntamento con la danza hip hop del Festival Oriente Occidente 2005 è alquanto singolare. A danzare al Teatro alla Cartiera e nel centro storico di Rovereto il gruppo malgascio Up the Rap. Direttamente dal Madagascar, a testimonianza dello sviluppo ‘a macchia d’olio’ dal Bronx newyorkese all’Europa, da Tokyo all’Africa, del movimento hip hop e della sua progressiva globalizzazione, questo gruppo, che mutua il nome dal Festival Up the Rap (la manifestazione che ha contribuito dal 1990 a diffondere l’hip hop nel paese africano), giunge per la prima volta in Italia con l’ultima creazione Rah? Ay. Tra i pochi danzatori professionisti dell’isola, i membri di Up the Rap sono delle vere star non soltanto nel loro paese: numerose le loro tournée all’estero e le apparizioni in Europa e soprattutto in Francia, paese che li ospita regolarmente dal 2001.
Rah? Ay è la loro quarta produzione nata nel 2003. Il titolo significa Quello che ci appartiene e inevitabilmente rimanda alla loro terra e alle loro origini. La cifra stilistica del gruppo fondato nel 1997 dai fratelli Rudi e Angeluc Rehava a Antananarivo si basa su una curiosa contaminazione tra l’hip hop, le danze tradizionali del Madagascar, il jazz e il contemporaneo. Rigorosamente scalzi, “Non si è obbligati – afferma il ventottenne Rudi – a indossare Nike per danzare bene”, e sovente abbigliati con abiti chiari lontani dal look coloratissimo richiesto ai b-boys di strada, i sei danzatori del gruppo scoprono e fanno riaffiorare nella breakdance la loro cultura, a partire dalla danze e dalla musica tradizionale del sud dell’isola, luogo di nascita dei due fondatori. Atletismo e delicatezza si innestano sul temperamento guerriero tipico delle danze maschili africane lasciando fluire un vocabolario gestuale decisamente più artistico che marziale pur essendo marcato da una grande energia.
Rah? Ay racconta le loro origini, la loro società, il legame tra ieri e oggi, il proiettarsi verso un futuro sognato senza negare il proprio passato. Le evoluzioni coreografiche di Up the Rap nascono sui canti tradizionali beko e su un collage musicale che Rudi e Angeluc compongono in prima persona coadiuvati dall’arrangiatore Nini ed eseguiti con strumenti tradizionali come la valiha, una sorta di cetra indigena.
Immersi nella loro epoca i danzatori di Up the Rap creano in Rah? Ay un condensato di vita malgascia, un universo sensuale che stupisce e diverte. Ma soprattutto innestano sul puro piacere di danzare – che supera di gran lunga le frontiere dell’hip hop – quell’Arte con la A maiuscola che non ha filiazioni con la strada. Eppure in strada i sei danzatori malgasci vogliono ancora andarci. Come vedremo nel corso delle loro esibizioni per le vie del centro di Rovereto. Uno scambio imprescindibile e diretto quello con il pubblico occasionale della strada che incita, sostiene, invita alla sfida e a sprigionare la sorprendente vitalità della loro isola.

RAH? AY
Coreografia e musiche Rudi Rehava, Angeluc Rehava
Luci José Martins
Regia Rijavola A. Ratolonjanahary
Danzatori Rudi Rehava, Angelus Rehava, J. Jacques Razafindrakoto, Njara H. Rasolomanana, Frederick H. Razanakolona, H.R. Rodolphe Rakotoarisoa

Spettacolo prodotto e diffuso da Scène Alliance, coprodotto da Parc de la Villette – Fondation de France -, LesXXème Francophonies en Limousin e realizzato con il sostegno di Le Manège / Scène Nationale de la Roche-sur-Yon, Agence Intergouvernemental de la Francophonie (AIF), Association Française Action Artistique (AFAA), Centre culturel français Albert Camus à Antananarivo

durata 50 minuti

HIP HOP PERFORMANCE
Coreografia e musiche Rudi Rehava, Angeluc Rehava
Luci José Martins
Regia Rijavola Alain Patrick Ratolonjanahary
Danzatori Rudi Rehava, Angeluc Rehava, Jean Jacques Razafindrakoto, Njara Hantenaina Hanjatosoa Rasolomanana, Fréderick Heriniaina Razanakolona, Herinirina Rivellino Rodolphe Rakotoarisoa

durata 20 minuti

Mandalo eto Roma Andriamatoa Jacques Sylla, Praiminisitra lehiben'ny gouvernemanta malagasy ka maniry ny hihaona amin'ny Malagasy monina eto roma ny ny alakamisy 8 sept 2005 amin'ny 6 ora hariva ao amin'ny ambassade malagasy eto Roma
Nasiana dinika manokana ahafahana mametraka fanontaniana izay hatolotra ny Praiminisitra Jacques Sylla amin'ny alakamisy ao amin'ny Forum. [url=http://malagasy.it/index.php?rub=forum/message&msgid=m4319fc4f0499a]Apet... eto ny fanontanianao[/url]

Misaotra amin'ny fahatongavanareo.
Dia mba ampitapitao.

Mandalo eto Roma Andriamatoa Jacques Sylla, Praiminisitra lehiben'ny gouvernemanta malagasy ka maniry ny hihaona amin'ny Malagasy monina eto roma ny ny alakamisy 8 sept 2005 amin'ny 6 ora hariva ao amin'ny ambassade malagasy eto Roma
Nasiana dinika manokana ahafahana mametraka fanontaniana izay hatolotra ny Praiminisitra Jacques Sylla amin'ny alakamisy ao amin'ny Forum. [url=http://malagasy.it/index.php?rub=forum/message&msgid=m4319fc4f0499a]Apet... eto ny fanontanianao[/url]

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Nasiana dinika manokana ahafahana mametraka fanontaniana izay hatolotra ny Praiminisitra Jacques Sylla amin'ny alakamisy ao amin'ny Forum. [url=http://malagasy.it/index.php?rub=forum/message&msgid=m4319fc4f0499a]Apet... eto ny fanontanianao[/url]

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