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Siete invitati alla presentazione dell'associazione "Amici di Padre Pedro - onlus" a Villa Leopardi, via Makallé (II municipio), venerdi 7 dicembre, ingresso libero e gratuito.

PADRE PEDRO: IL CAMPIONE DEI POVERI
venerdi 7 dicembre - ore 19:30

Siete invitati alla presentazione dell'associazione "Amici di Padre Pedro - onlus" a Villa Leopardi, via Makallé (II municipio), venerdi 7 dicembre, ingresso libero e gratuito.

La serata inizierà alle 19:30 con il programma seguente:

Proiezione del video "Il campione dei poveri"
Artigianato del commercio equo e solidale
Foto e musica del Madagascar
Rinfresco

Lo scopo della serata è di far conoscere l'associazione, di sensibilizzare le persone sui problemi della povertà in Madagascar e di conoscere più da vicino l'opera straordinaria di Padre Pedro che sta aiutando migliaia di persone a ritrovare una vita dignitosa.

 

Notiamo che il padre Pedro riceverà dall' Ambasciatore francese a Madagascar l'honore di "Chevalier de la Légion d'Honneur" per tutti i suoi impegni a favore dei più sfortunati a Antananarivo in questi 19 anni.

 

Scarica l'invito per il 7 dicembre

Siete invitati alla presentazione dell'associazione "Amici di Padre Pedro - onlus" a Villa Leopardi, via Makallé (II municipio), venerdi 7 dicembre, ingresso libero e gratuito.

PADRE PEDRO: IL CAMPIONE DEI POVERI
venerdi 7 dicembre - ore 19:30

Siete invitati alla presentazione dell'associazione "Amici di Padre Pedro - onlus" a Villa Leopardi, via Makallé (II municipio), venerdi 7 dicembre, ingresso libero e gratuito.

La serata inizierà alle 19:30 con il programma seguente:

Proiezione del video "Il campione dei poveri"
Artigianato del commercio equo e solidale
Foto e musica del Madagascar
Rinfresco

Lo scopo della serata è di far conoscere l'associazione, di sensibilizzare le persone sui problemi della povertà in Madagascar e di conoscere più da vicino l'opera straordinaria di Padre Pedro che sta aiutando migliaia di persone a ritrovare una vita dignitosa.

 

Notiamo che il padre Pedro riceverà dall' Ambasciatore francese a Madagascar l'honore di "Chevalier de la Légion d'Honneur" per tutti i suoi impegni a favore dei più sfortunati a Antananarivo in questi 19 anni.

 

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Siete invitati alla presentazione dell'associazione "Amici di Padre Pedro - onlus" a Villa Leopardi, via Makallé (II municipio), venerdi 7 dicembre, ingresso libero e gratuito.

PADRE PEDRO: IL CAMPIONE DEI POVERI
venerdi 7 dicembre - ore 19:30

Siete invitati alla presentazione dell'associazione "Amici di Padre Pedro - onlus" a Villa Leopardi, via Makallé (II municipio), venerdi 7 dicembre, ingresso libero e gratuito.

La serata inizierà alle 19:30 con il programma seguente:

Proiezione del video "Il campione dei poveri"
Artigianato del commercio equo e solidale
Foto e musica del Madagascar
Rinfresco

Lo scopo della serata è di far conoscere l'associazione, di sensibilizzare le persone sui problemi della povertà in Madagascar e di conoscere più da vicino l'opera straordinaria di Padre Pedro che sta aiutando migliaia di persone a ritrovare una vita dignitosa.

 

Notiamo che il padre Pedro riceverà dall' Ambasciatore francese a Madagascar l'honore di "Chevalier de la Légion d'Honneur" per tutti i suoi impegni a favore dei più sfortunati a Antananarivo in questi 19 anni.

 

Scarica l'invito per il 7 dicembre

Madagascar ha già dimostrato in più occasioni la sua capacità di adottare rapidamente le nuove tecnologie.

Madagascar ha già dimostrato in più occasioni la sua capacità di adottare rapidamente le nuove tecnologie.

Basta viaggiare nel paese per capire che l'uso delle nuove tecnologie non è riservato solo ad alcuni privilegiati delle città: notiamo che in certe zone che non hanno l’accesso facile all'elettricità, numerose persone, nonostante questo, hanno capito tutto ciò che potrebbero ricavare da un cellulare, un lettore vcd o mp3, e fanno prove da “fai-da-te” per acquistare e farli funzionare per tali usi.

In mezzo a tutte le tecnologie, internet appare come un modo particolarmente promettènte per lo sviluppo del Madagascar .

Negli ultimi mesi la connessione internet a Madagascar si è migliorata, le offerte per l'accesso sono dopo un po' nettamente migliorate per quanto riguarda la portata di connessione, la stabilità e il prezzo.

Grazie ai cybercafé, alle soluzioni di connessioni ad alta portata e le connessioni tramite cellulari, internet è diventata più accessibile.

Per un esperto, questi cambiamenti possono sembrare poco significativi. Noi, invece, pensiamo che è una delle evoluzioni che può aver avuto altrettanto impatto per il Madagascar quanto all’epoca in cui la radio è passata dalla modulazione d'ampiezza AM a modulazione di frequenza nel 1991.

E' di moda parlare di fratture numeriche per dire che non c’è egalità d’accesso alle nuove tecnologie. Non possiamo negare l'esistenza di ostacoli per l'accesso ai cellulari, computer o la rete internet e a tutto ciò che è stato raggruppato sotto la denominazione di tecnologie d'informazione e della comunicazione (TIC).

Questi ostacoli possono essere economici, geografici (distacco dalle infrastrutture) o anche culturali.

Comunque le frontiere del mondo numerico sono ben più facile a scavalcare in confronto alle fratture e frontiere del mondo fisico, e ci sono tante ragioni per pensare che ciò diventerà sempre più verosimile.

E' più facile per un giovane malgascio di una delle nostre modeste città accedere al sapere tramite corsi in linea, che pensare di andare in un'università locale o all’estero.

E' più facile per delle persone di mondo e società diversi di farsi conoscenza e collaborare tramite internet che dal vivo.

Il sottoscritto gruppo, da cui emana questo testo è la prova della facilità di internet per ravvicinare le persone. I nostri due punti comuni sono quelli di essere Malgasci o di risiedere a Madagascar e di utilizzare internet.

Invece, se alcuni di noi sono dei professionisti delle tecnologie dell'informazione, la maggior parte sono dei semplici utenti più o meno esperti d'internet. Alcuni di noi risiede a Madagascar, altri fanno parte della diaspora. Alcuni sono giovani, altri nettamente meno. Alcuni membri di Associazioni costituite ( tale “Namana Serasera Dago” o “Foko Madagascar” ), altri no. Alcuni si conoscevano già nel mondo "reale", la maggioranza si sono conosciuti sui forum o attraverso i loro blogs prima di incontrarsi di persona.

Noi pensiamo che questo modo di comunicazione che ci ha ravvicinato (internet) potrà sviluppare il paese, ma si è fatto poco e mal gestito.

Noi desideriamo contribuire a rendere internet accessibile a tutti, allargare il cerchio dei suoi utilizzatori e accompagnare i nuovi arrivati.

Noi desideriamo che più Malgasci, e particolarmente i giovani, utilizzino internet come mezzo che facilita e migliora la loro vita quotidiana e li permette di accedere alla cultura e all'educazione.

Desideriamo che scuole, licei, università possano utilizzare internet per offrire una qualità d’ insegnamento migliore.

Desideriamo incitare coloro che utilizzano già il computer per andare oltre all’uso elementare ( mail, chat, lettura di pagine web) e diventare autonomi per usare altri strumenti.

Noi desideriamo che le risorse in lingua malgascia si sviluppino su internet, e che si possano trovare su questo media tutte le espressioni sia dei Malgasci residenti a Madagascar che quelle della diaspora.

Noi desideriamo che i Malgasci utilizzino internet come modo d'espressione democratica ; che queste espressioni vanno al di là del semplice modo di sfogarsi verbalmente ("tora-po") pure di diventare un vero strumento per lo sviluppo.

 

Abbiamo immaginato qualche azione possibile:

 

  1. Andare nelle scuole per farci conoscere internet grazie a delle presentazioni e dei volantini, organizzarci dei corsi di formazione per l'uso di internet.
  2. Fare un inventario delle risorse che possono interessare i Malgasci, elencandoli, per esempio, in un blog ; e a più lungo termine, creare un sito orientato all'educazione.
  3. Sostenere una comunità educativa in linea, sull'esempio della rete del progetto SchoolNetAfrica.
  4. Permettere ai Malgasci di tutte le età e di tutte le condizioni di esprimersi su dei progetti come "Sei miliardi di altri" (www.6milliardsdautres.org)

 

(Questo appello è frutto dell'incontro tra internauti malgasci intitolato "Antananarivo miblaogy 4.0" nel mese di ottobre 2007 , e publicato anche nel quotidiano Madagascar Tribune )

Madagascar ha già dimostrato in più occasioni la sua capacità di adottare rapidamente le nuove tecnologie.

Madagascar ha già dimostrato in più occasioni la sua capacità di adottare rapidamente le nuove tecnologie.

Basta viaggiare nel paese per capire che l'uso delle nuove tecnologie non è riservato solo ad alcuni privilegiati delle città: notiamo che in certe zone che non hanno l’accesso facile all'elettricità, numerose persone, nonostante questo, hanno capito tutto ciò che potrebbero ricavare da un cellulare, un lettore vcd o mp3, e fanno prove da “fai-da-te” per acquistare e farli funzionare per tali usi.

In mezzo a tutte le tecnologie, internet appare come un modo particolarmente promettènte per lo sviluppo del Madagascar .

Negli ultimi mesi la connessione internet a Madagascar si è migliorata, le offerte per l'accesso sono dopo un po' nettamente migliorate per quanto riguarda la portata di connessione, la stabilità e il prezzo.

Grazie ai cybercafé, alle soluzioni di connessioni ad alta portata e le connessioni tramite cellulari, internet è diventata più accessibile.

Per un esperto, questi cambiamenti possono sembrare poco significativi. Noi, invece, pensiamo che è una delle evoluzioni che può aver avuto altrettanto impatto per il Madagascar quanto all’epoca in cui la radio è passata dalla modulazione d'ampiezza AM a modulazione di frequenza nel 1991.

E' di moda parlare di fratture numeriche per dire che non c’è egalità d’accesso alle nuove tecnologie. Non possiamo negare l'esistenza di ostacoli per l'accesso ai cellulari, computer o la rete internet e a tutto ciò che è stato raggruppato sotto la denominazione di tecnologie d'informazione e della comunicazione (TIC).

Questi ostacoli possono essere economici, geografici (distacco dalle infrastrutture) o anche culturali.

Comunque le frontiere del mondo numerico sono ben più facile a scavalcare in confronto alle fratture e frontiere del mondo fisico, e ci sono tante ragioni per pensare che ciò diventerà sempre più verosimile.

E' più facile per un giovane malgascio di una delle nostre modeste città accedere al sapere tramite corsi in linea, che pensare di andare in un'università locale o all’estero.

E' più facile per delle persone di mondo e società diversi di farsi conoscenza e collaborare tramite internet che dal vivo.

Il sottoscritto gruppo, da cui emana questo testo è la prova della facilità di internet per ravvicinare le persone. I nostri due punti comuni sono quelli di essere Malgasci o di risiedere a Madagascar e di utilizzare internet.

Invece, se alcuni di noi sono dei professionisti delle tecnologie dell'informazione, la maggior parte sono dei semplici utenti più o meno esperti d'internet. Alcuni di noi risiede a Madagascar, altri fanno parte della diaspora. Alcuni sono giovani, altri nettamente meno. Alcuni membri di Associazioni costituite ( tale “Namana Serasera Dago” o “Foko Madagascar” ), altri no. Alcuni si conoscevano già nel mondo "reale", la maggioranza si sono conosciuti sui forum o attraverso i loro blogs prima di incontrarsi di persona.

Noi pensiamo che questo modo di comunicazione che ci ha ravvicinato (internet) potrà sviluppare il paese, ma si è fatto poco e mal gestito.

Noi desideriamo contribuire a rendere internet accessibile a tutti, allargare il cerchio dei suoi utilizzatori e accompagnare i nuovi arrivati.

Noi desideriamo che più Malgasci, e particolarmente i giovani, utilizzino internet come mezzo che facilita e migliora la loro vita quotidiana e li permette di accedere alla cultura e all'educazione.

Desideriamo che scuole, licei, università possano utilizzare internet per offrire una qualità d’ insegnamento migliore.

Desideriamo incitare coloro che utilizzano già il computer per andare oltre all’uso elementare ( mail, chat, lettura di pagine web) e diventare autonomi per usare altri strumenti.

Noi desideriamo che le risorse in lingua malgascia si sviluppino su internet, e che si possano trovare su questo media tutte le espressioni sia dei Malgasci residenti a Madagascar che quelle della diaspora.

Noi desideriamo che i Malgasci utilizzino internet come modo d'espressione democratica ; che queste espressioni vanno al di là del semplice modo di sfogarsi verbalmente ("tora-po") pure di diventare un vero strumento per lo sviluppo.

 

Abbiamo immaginato qualche azione possibile:

 

  1. Andare nelle scuole per farci conoscere internet grazie a delle presentazioni e dei volantini, organizzarci dei corsi di formazione per l'uso di internet.
  2. Fare un inventario delle risorse che possono interessare i Malgasci, elencandoli, per esempio, in un blog ; e a più lungo termine, creare un sito orientato all'educazione.
  3. Sostenere una comunità educativa in linea, sull'esempio della rete del progetto SchoolNetAfrica.
  4. Permettere ai Malgasci di tutte le età e di tutte le condizioni di esprimersi su dei progetti come "Sei miliardi di altri" (www.6milliardsdautres.org)

 

(Questo appello è frutto dell'incontro tra internauti malgasci intitolato "Antananarivo miblaogy 4.0" nel mese di ottobre 2007 , e publicato anche nel quotidiano Madagascar Tribune )

Madagascar ha già dimostrato in più occasioni la sua capacità di adottare rapidamente le nuove tecnologie.

Madagascar ha già dimostrato in più occasioni la sua capacità di adottare rapidamente le nuove tecnologie.

Basta viaggiare nel paese per capire che l'uso delle nuove tecnologie non è riservato solo ad alcuni privilegiati delle città: notiamo che in certe zone che non hanno l’accesso facile all'elettricità, numerose persone, nonostante questo, hanno capito tutto ciò che potrebbero ricavare da un cellulare, un lettore vcd o mp3, e fanno prove da “fai-da-te” per acquistare e farli funzionare per tali usi.

In mezzo a tutte le tecnologie, internet appare come un modo particolarmente promettènte per lo sviluppo del Madagascar .

Negli ultimi mesi la connessione internet a Madagascar si è migliorata, le offerte per l'accesso sono dopo un po' nettamente migliorate per quanto riguarda la portata di connessione, la stabilità e il prezzo.

Grazie ai cybercafé, alle soluzioni di connessioni ad alta portata e le connessioni tramite cellulari, internet è diventata più accessibile.

Per un esperto, questi cambiamenti possono sembrare poco significativi. Noi, invece, pensiamo che è una delle evoluzioni che può aver avuto altrettanto impatto per il Madagascar quanto all’epoca in cui la radio è passata dalla modulazione d'ampiezza AM a modulazione di frequenza nel 1991.

E' di moda parlare di fratture numeriche per dire che non c’è egalità d’accesso alle nuove tecnologie. Non possiamo negare l'esistenza di ostacoli per l'accesso ai cellulari, computer o la rete internet e a tutto ciò che è stato raggruppato sotto la denominazione di tecnologie d'informazione e della comunicazione (TIC).

Questi ostacoli possono essere economici, geografici (distacco dalle infrastrutture) o anche culturali.

Comunque le frontiere del mondo numerico sono ben più facile a scavalcare in confronto alle fratture e frontiere del mondo fisico, e ci sono tante ragioni per pensare che ciò diventerà sempre più verosimile.

E' più facile per un giovane malgascio di una delle nostre modeste città accedere al sapere tramite corsi in linea, che pensare di andare in un'università locale o all’estero.

E' più facile per delle persone di mondo e società diversi di farsi conoscenza e collaborare tramite internet che dal vivo.

Il sottoscritto gruppo, da cui emana questo testo è la prova della facilità di internet per ravvicinare le persone. I nostri due punti comuni sono quelli di essere Malgasci o di risiedere a Madagascar e di utilizzare internet.

Invece, se alcuni di noi sono dei professionisti delle tecnologie dell'informazione, la maggior parte sono dei semplici utenti più o meno esperti d'internet. Alcuni di noi risiede a Madagascar, altri fanno parte della diaspora. Alcuni sono giovani, altri nettamente meno. Alcuni membri di Associazioni costituite ( tale “Namana Serasera Dago” o “Foko Madagascar” ), altri no. Alcuni si conoscevano già nel mondo "reale", la maggioranza si sono conosciuti sui forum o attraverso i loro blogs prima di incontrarsi di persona.

Noi pensiamo che questo modo di comunicazione che ci ha ravvicinato (internet) potrà sviluppare il paese, ma si è fatto poco e mal gestito.

Noi desideriamo contribuire a rendere internet accessibile a tutti, allargare il cerchio dei suoi utilizzatori e accompagnare i nuovi arrivati.

Noi desideriamo che più Malgasci, e particolarmente i giovani, utilizzino internet come mezzo che facilita e migliora la loro vita quotidiana e li permette di accedere alla cultura e all'educazione.

Desideriamo che scuole, licei, università possano utilizzare internet per offrire una qualità d’ insegnamento migliore.

Desideriamo incitare coloro che utilizzano già il computer per andare oltre all’uso elementare ( mail, chat, lettura di pagine web) e diventare autonomi per usare altri strumenti.

Noi desideriamo che le risorse in lingua malgascia si sviluppino su internet, e che si possano trovare su questo media tutte le espressioni sia dei Malgasci residenti a Madagascar che quelle della diaspora.

Noi desideriamo che i Malgasci utilizzino internet come modo d'espressione democratica ; che queste espressioni vanno al di là del semplice modo di sfogarsi verbalmente ("tora-po") pure di diventare un vero strumento per lo sviluppo.

 

Abbiamo immaginato qualche azione possibile:

 

  1. Andare nelle scuole per farci conoscere internet grazie a delle presentazioni e dei volantini, organizzarci dei corsi di formazione per l'uso di internet.
  2. Fare un inventario delle risorse che possono interessare i Malgasci, elencandoli, per esempio, in un blog ; e a più lungo termine, creare un sito orientato all'educazione.
  3. Sostenere una comunità educativa in linea, sull'esempio della rete del progetto SchoolNetAfrica.
  4. Permettere ai Malgasci di tutte le età e di tutte le condizioni di esprimersi su dei progetti come "Sei miliardi di altri" (www.6milliardsdautres.org)

 

(Questo appello è frutto dell'incontro tra internauti malgasci intitolato "Antananarivo miblaogy 4.0" nel mese di ottobre 2007 , e publicato anche nel quotidiano Madagascar Tribune )

Madagascar ha già dimostrato in più occasioni la sua capacità di adottare rapidamente le nuove tecnologie.

Madagascar ha già dimostrato in più occasioni la sua capacità di adottare rapidamente le nuove tecnologie.

Basta viaggiare nel paese per capire che l'uso delle nuove tecnologie non è riservato solo ad alcuni privilegiati delle città: notiamo che in certe zone che non hanno l’accesso facile all'elettricità, numerose persone, nonostante questo, hanno capito tutto ciò che potrebbero ricavare da un cellulare, un lettore vcd o mp3, e fanno prove da “fai-da-te” per acquistare e farli funzionare per tali usi.

In mezzo a tutte le tecnologie, internet appare come un modo particolarmente promettènte per lo sviluppo del Madagascar .

Negli ultimi mesi la connessione internet a Madagascar si è migliorata, le offerte per l'accesso sono dopo un po' nettamente migliorate per quanto riguarda la portata di connessione, la stabilità e il prezzo.

Grazie ai cybercafé, alle soluzioni di connessioni ad alta portata e le connessioni tramite cellulari, internet è diventata più accessibile.

Per un esperto, questi cambiamenti possono sembrare poco significativi. Noi, invece, pensiamo che è una delle evoluzioni che può aver avuto altrettanto impatto per il Madagascar quanto all’epoca in cui la radio è passata dalla modulazione d'ampiezza AM a modulazione di frequenza nel 1991.

E' di moda parlare di fratture numeriche per dire che non c’è egalità d’accesso alle nuove tecnologie. Non possiamo negare l'esistenza di ostacoli per l'accesso ai cellulari, computer o la rete internet e a tutto ciò che è stato raggruppato sotto la denominazione di tecnologie d'informazione e della comunicazione (TIC).

Questi ostacoli possono essere economici, geografici (distacco dalle infrastrutture) o anche culturali.

Comunque le frontiere del mondo numerico sono ben più facile a scavalcare in confronto alle fratture e frontiere del mondo fisico, e ci sono tante ragioni per pensare che ciò diventerà sempre più verosimile.

E' più facile per un giovane malgascio di una delle nostre modeste città accedere al sapere tramite corsi in linea, che pensare di andare in un'università locale o all’estero.

E' più facile per delle persone di mondo e società diversi di farsi conoscenza e collaborare tramite internet che dal vivo.

Il sottoscritto gruppo, da cui emana questo testo è la prova della facilità di internet per ravvicinare le persone. I nostri due punti comuni sono quelli di essere Malgasci o di risiedere a Madagascar e di utilizzare internet.

Invece, se alcuni di noi sono dei professionisti delle tecnologie dell'informazione, la maggior parte sono dei semplici utenti più o meno esperti d'internet. Alcuni di noi risiede a Madagascar, altri fanno parte della diaspora. Alcuni sono giovani, altri nettamente meno. Alcuni membri di Associazioni costituite ( tale “Namana Serasera Dago” o “Foko Madagascar” ), altri no. Alcuni si conoscevano già nel mondo "reale", la maggioranza si sono conosciuti sui forum o attraverso i loro blogs prima di incontrarsi di persona.

Noi pensiamo che questo modo di comunicazione che ci ha ravvicinato (internet) potrà sviluppare il paese, ma si è fatto poco e mal gestito.

Noi desideriamo contribuire a rendere internet accessibile a tutti, allargare il cerchio dei suoi utilizzatori e accompagnare i nuovi arrivati.

Noi desideriamo che più Malgasci, e particolarmente i giovani, utilizzino internet come mezzo che facilita e migliora la loro vita quotidiana e li permette di accedere alla cultura e all'educazione.

Desideriamo che scuole, licei, università possano utilizzare internet per offrire una qualità d’ insegnamento migliore.

Desideriamo incitare coloro che utilizzano già il computer per andare oltre all’uso elementare ( mail, chat, lettura di pagine web) e diventare autonomi per usare altri strumenti.

Noi desideriamo che le risorse in lingua malgascia si sviluppino su internet, e che si possano trovare su questo media tutte le espressioni sia dei Malgasci residenti a Madagascar che quelle della diaspora.

Noi desideriamo che i Malgasci utilizzino internet come modo d'espressione democratica ; che queste espressioni vanno al di là del semplice modo di sfogarsi verbalmente ("tora-po") pure di diventare un vero strumento per lo sviluppo.

 

Abbiamo immaginato qualche azione possibile:

 

  1. Andare nelle scuole per farci conoscere internet grazie a delle presentazioni e dei volantini, organizzarci dei corsi di formazione per l'uso di internet.
  2. Fare un inventario delle risorse che possono interessare i Malgasci, elencandoli, per esempio, in un blog ; e a più lungo termine, creare un sito orientato all'educazione.
  3. Sostenere una comunità educativa in linea, sull'esempio della rete del progetto SchoolNetAfrica.
  4. Permettere ai Malgasci di tutte le età e di tutte le condizioni di esprimersi su dei progetti come "Sei miliardi di altri" (www.6milliardsdautres.org)

 

(Questo appello è frutto dell'incontro tra internauti malgasci intitolato "Antananarivo miblaogy 4.0" nel mese di ottobre 2007 , e publicato anche nel quotidiano Madagascar Tribune )

Madagascar ha già dimostrato in più occasioni la sua capacità di adottare rapidamente le nuove tecnologie.

Madagascar ha già dimostrato in più occasioni la sua capacità di adottare rapidamente le nuove tecnologie.

Basta viaggiare nel paese per capire che l'uso delle nuove tecnologie non è riservato solo ad alcuni privilegiati delle città: notiamo che in certe zone che non hanno l’accesso facile all'elettricità, numerose persone, nonostante questo, hanno capito tutto ciò che potrebbero ricavare da un cellulare, un lettore vcd o mp3, e fanno prove da “fai-da-te” per acquistare e farli funzionare per tali usi.

In mezzo a tutte le tecnologie, internet appare come un modo particolarmente promettènte per lo sviluppo del Madagascar .

Negli ultimi mesi la connessione internet a Madagascar si è migliorata, le offerte per l'accesso sono dopo un po' nettamente migliorate per quanto riguarda la portata di connessione, la stabilità e il prezzo.

Grazie ai cybercafé, alle soluzioni di connessioni ad alta portata e le connessioni tramite cellulari, internet è diventata più accessibile.

Per un esperto, questi cambiamenti possono sembrare poco significativi. Noi, invece, pensiamo che è una delle evoluzioni che può aver avuto altrettanto impatto per il Madagascar quanto all’epoca in cui la radio è passata dalla modulazione d'ampiezza AM a modulazione di frequenza nel 1991.

E' di moda parlare di fratture numeriche per dire che non c’è egalità d’accesso alle nuove tecnologie. Non possiamo negare l'esistenza di ostacoli per l'accesso ai cellulari, computer o la rete internet e a tutto ciò che è stato raggruppato sotto la denominazione di tecnologie d'informazione e della comunicazione (TIC).

Questi ostacoli possono essere economici, geografici (distacco dalle infrastrutture) o anche culturali.

Comunque le frontiere del mondo numerico sono ben più facile a scavalcare in confronto alle fratture e frontiere del mondo fisico, e ci sono tante ragioni per pensare che ciò diventerà sempre più verosimile.

E' più facile per un giovane malgascio di una delle nostre modeste città accedere al sapere tramite corsi in linea, che pensare di andare in un'università locale o all’estero.

E' più facile per delle persone di mondo e società diversi di farsi conoscenza e collaborare tramite internet che dal vivo.

Il sottoscritto gruppo, da cui emana questo testo è la prova della facilità di internet per ravvicinare le persone. I nostri due punti comuni sono quelli di essere Malgasci o di risiedere a Madagascar e di utilizzare internet.

Invece, se alcuni di noi sono dei professionisti delle tecnologie dell'informazione, la maggior parte sono dei semplici utenti più o meno esperti d'internet. Alcuni di noi risiede a Madagascar, altri fanno parte della diaspora. Alcuni sono giovani, altri nettamente meno. Alcuni membri di Associazioni costituite ( tale “Namana Serasera Dago” o “Foko Madagascar” ), altri no. Alcuni si conoscevano già nel mondo "reale", la maggioranza si sono conosciuti sui forum o attraverso i loro blogs prima di incontrarsi di persona.

Noi pensiamo che questo modo di comunicazione che ci ha ravvicinato (internet) potrà sviluppare il paese, ma si è fatto poco e mal gestito.

Noi desideriamo contribuire a rendere internet accessibile a tutti, allargare il cerchio dei suoi utilizzatori e accompagnare i nuovi arrivati.

Noi desideriamo che più Malgasci, e particolarmente i giovani, utilizzino internet come mezzo che facilita e migliora la loro vita quotidiana e li permette di accedere alla cultura e all'educazione.

Desideriamo che scuole, licei, università possano utilizzare internet per offrire una qualità d’ insegnamento migliore.

Desideriamo incitare coloro che utilizzano già il computer per andare oltre all’uso elementare ( mail, chat, lettura di pagine web) e diventare autonomi per usare altri strumenti.

Noi desideriamo che le risorse in lingua malgascia si sviluppino su internet, e che si possano trovare su questo media tutte le espressioni sia dei Malgasci residenti a Madagascar che quelle della diaspora.

Noi desideriamo che i Malgasci utilizzino internet come modo d'espressione democratica ; che queste espressioni vanno al di là del semplice modo di sfogarsi verbalmente ("tora-po") pure di diventare un vero strumento per lo sviluppo.

 

Abbiamo immaginato qualche azione possibile:

 

  1. Andare nelle scuole per farci conoscere internet grazie a delle presentazioni e dei volantini, organizzarci dei corsi di formazione per l'uso di internet.
  2. Fare un inventario delle risorse che possono interessare i Malgasci, elencandoli, per esempio, in un blog ; e a più lungo termine, creare un sito orientato all'educazione.
  3. Sostenere una comunità educativa in linea, sull'esempio della rete del progetto SchoolNetAfrica.
  4. Permettere ai Malgasci di tutte le età e di tutte le condizioni di esprimersi su dei progetti come "Sei miliardi di altri" (www.6milliardsdautres.org)

 

(Questo appello è frutto dell'incontro tra internauti malgasci intitolato "Antananarivo miblaogy 4.0" nel mese di ottobre 2007 , e publicato anche nel quotidiano Madagascar Tribune )

Madagascar ha già dimostrato in più occasioni la sua capacità di adottare rapidamente le nuove tecnologie.

Madagascar ha già dimostrato in più occasioni la sua capacità di adottare rapidamente le nuove tecnologie.

Basta viaggiare nel paese per capire che l'uso delle nuove tecnologie non è riservato solo ad alcuni privilegiati delle città: notiamo che in certe zone che non hanno l’accesso facile all'elettricità, numerose persone, nonostante questo, hanno capito tutto ciò che potrebbero ricavare da un cellulare, un lettore vcd o mp3, e fanno prove da “fai-da-te” per acquistare e farli funzionare per tali usi.

In mezzo a tutte le tecnologie, internet appare come un modo particolarmente promettènte per lo sviluppo del Madagascar .

Negli ultimi mesi la connessione internet a Madagascar si è migliorata, le offerte per l'accesso sono dopo un po' nettamente migliorate per quanto riguarda la portata di connessione, la stabilità e il prezzo.

Grazie ai cybercafé, alle soluzioni di connessioni ad alta portata e le connessioni tramite cellulari, internet è diventata più accessibile.

Per un esperto, questi cambiamenti possono sembrare poco significativi. Noi, invece, pensiamo che è una delle evoluzioni che può aver avuto altrettanto impatto per il Madagascar quanto all’epoca in cui la radio è passata dalla modulazione d'ampiezza AM a modulazione di frequenza nel 1991.

E' di moda parlare di fratture numeriche per dire che non c’è egalità d’accesso alle nuove tecnologie. Non possiamo negare l'esistenza di ostacoli per l'accesso ai cellulari, computer o la rete internet e a tutto ciò che è stato raggruppato sotto la denominazione di tecnologie d'informazione e della comunicazione (TIC).

Questi ostacoli possono essere economici, geografici (distacco dalle infrastrutture) o anche culturali.

Comunque le frontiere del mondo numerico sono ben più facile a scavalcare in confronto alle fratture e frontiere del mondo fisico, e ci sono tante ragioni per pensare che ciò diventerà sempre più verosimile.

E' più facile per un giovane malgascio di una delle nostre modeste città accedere al sapere tramite corsi in linea, che pensare di andare in un'università locale o all’estero.

E' più facile per delle persone di mondo e società diversi di farsi conoscenza e collaborare tramite internet che dal vivo.

Il sottoscritto gruppo, da cui emana questo testo è la prova della facilità di internet per ravvicinare le persone. I nostri due punti comuni sono quelli di essere Malgasci o di risiedere a Madagascar e di utilizzare internet.

Invece, se alcuni di noi sono dei professionisti delle tecnologie dell'informazione, la maggior parte sono dei semplici utenti più o meno esperti d'internet. Alcuni di noi risiede a Madagascar, altri fanno parte della diaspora. Alcuni sono giovani, altri nettamente meno. Alcuni membri di Associazioni costituite ( tale “Namana Serasera Dago” o “Foko Madagascar” ), altri no. Alcuni si conoscevano già nel mondo "reale", la maggioranza si sono conosciuti sui forum o attraverso i loro blogs prima di incontrarsi di persona.

Noi pensiamo che questo modo di comunicazione che ci ha ravvicinato (internet) potrà sviluppare il paese, ma si è fatto poco e mal gestito.

Noi desideriamo contribuire a rendere internet accessibile a tutti, allargare il cerchio dei suoi utilizzatori e accompagnare i nuovi arrivati.

Noi desideriamo che più Malgasci, e particolarmente i giovani, utilizzino internet come mezzo che facilita e migliora la loro vita quotidiana e li permette di accedere alla cultura e all'educazione.

Desideriamo che scuole, licei, università possano utilizzare internet per offrire una qualità d’ insegnamento migliore.

Desideriamo incitare coloro che utilizzano già il computer per andare oltre all’uso elementare ( mail, chat, lettura di pagine web) e diventare autonomi per usare altri strumenti.

Noi desideriamo che le risorse in lingua malgascia si sviluppino su internet, e che si possano trovare su questo media tutte le espressioni sia dei Malgasci residenti a Madagascar che quelle della diaspora.

Noi desideriamo che i Malgasci utilizzino internet come modo d'espressione democratica ; che queste espressioni vanno al di là del semplice modo di sfogarsi verbalmente ("tora-po") pure di diventare un vero strumento per lo sviluppo.

 

Abbiamo immaginato qualche azione possibile:

 

  1. Andare nelle scuole per farci conoscere internet grazie a delle presentazioni e dei volantini, organizzarci dei corsi di formazione per l'uso di internet.
  2. Fare un inventario delle risorse che possono interessare i Malgasci, elencandoli, per esempio, in un blog ; e a più lungo termine, creare un sito orientato all'educazione.
  3. Sostenere una comunità educativa in linea, sull'esempio della rete del progetto SchoolNetAfrica.
  4. Permettere ai Malgasci di tutte le età e di tutte le condizioni di esprimersi su dei progetti come "Sei miliardi di altri" (www.6milliardsdautres.org)

 

(Questo appello è frutto dell'incontro tra internauti malgasci intitolato "Antananarivo miblaogy 4.0" nel mese di ottobre 2007 , e publicato anche nel quotidiano Madagascar Tribune )

Madagascar ha già dimostrato in più occasioni la sua capacità di adottare rapidamente le nuove tecnologie.

Madagascar ha già dimostrato in più occasioni la sua capacità di adottare rapidamente le nuove tecnologie.

Basta viaggiare nel paese per capire che l'uso delle nuove tecnologie non è riservato solo ad alcuni privilegiati delle città: notiamo che in certe zone che non hanno l’accesso facile all'elettricità, numerose persone, nonostante questo, hanno capito tutto ciò che potrebbero ricavare da un cellulare, un lettore vcd o mp3, e fanno prove da “fai-da-te” per acquistare e farli funzionare per tali usi.

In mezzo a tutte le tecnologie, internet appare come un modo particolarmente promettènte per lo sviluppo del Madagascar .

Negli ultimi mesi la connessione internet a Madagascar si è migliorata, le offerte per l'accesso sono dopo un po' nettamente migliorate per quanto riguarda la portata di connessione, la stabilità e il prezzo.

Grazie ai cybercafé, alle soluzioni di connessioni ad alta portata e le connessioni tramite cellulari, internet è diventata più accessibile.

Per un esperto, questi cambiamenti possono sembrare poco significativi. Noi, invece, pensiamo che è una delle evoluzioni che può aver avuto altrettanto impatto per il Madagascar quanto all’epoca in cui la radio è passata dalla modulazione d'ampiezza AM a modulazione di frequenza nel 1991.

E' di moda parlare di fratture numeriche per dire che non c’è egalità d’accesso alle nuove tecnologie. Non possiamo negare l'esistenza di ostacoli per l'accesso ai cellulari, computer o la rete internet e a tutto ciò che è stato raggruppato sotto la denominazione di tecnologie d'informazione e della comunicazione (TIC).

Questi ostacoli possono essere economici, geografici (distacco dalle infrastrutture) o anche culturali.

Comunque le frontiere del mondo numerico sono ben più facile a scavalcare in confronto alle fratture e frontiere del mondo fisico, e ci sono tante ragioni per pensare che ciò diventerà sempre più verosimile.

E' più facile per un giovane malgascio di una delle nostre modeste città accedere al sapere tramite corsi in linea, che pensare di andare in un'università locale o all’estero.

E' più facile per delle persone di mondo e società diversi di farsi conoscenza e collaborare tramite internet che dal vivo.

Il sottoscritto gruppo, da cui emana questo testo è la prova della facilità di internet per ravvicinare le persone. I nostri due punti comuni sono quelli di essere Malgasci o di risiedere a Madagascar e di utilizzare internet.

Invece, se alcuni di noi sono dei professionisti delle tecnologie dell'informazione, la maggior parte sono dei semplici utenti più o meno esperti d'internet. Alcuni di noi risiede a Madagascar, altri fanno parte della diaspora. Alcuni sono giovani, altri nettamente meno. Alcuni membri di Associazioni costituite ( tale “Namana Serasera Dago” o “Foko Madagascar” ), altri no. Alcuni si conoscevano già nel mondo "reale", la maggioranza si sono conosciuti sui forum o attraverso i loro blogs prima di incontrarsi di persona.

Noi pensiamo che questo modo di comunicazione che ci ha ravvicinato (internet) potrà sviluppare il paese, ma si è fatto poco e mal gestito.

Noi desideriamo contribuire a rendere internet accessibile a tutti, allargare il cerchio dei suoi utilizzatori e accompagnare i nuovi arrivati.

Noi desideriamo che più Malgasci, e particolarmente i giovani, utilizzino internet come mezzo che facilita e migliora la loro vita quotidiana e li permette di accedere alla cultura e all'educazione.

Desideriamo che scuole, licei, università possano utilizzare internet per offrire una qualità d’ insegnamento migliore.

Desideriamo incitare coloro che utilizzano già il computer per andare oltre all’uso elementare ( mail, chat, lettura di pagine web) e diventare autonomi per usare altri strumenti.

Noi desideriamo che le risorse in lingua malgascia si sviluppino su internet, e che si possano trovare su questo media tutte le espressioni sia dei Malgasci residenti a Madagascar che quelle della diaspora.

Noi desideriamo che i Malgasci utilizzino internet come modo d'espressione democratica ; che queste espressioni vanno al di là del semplice modo di sfogarsi verbalmente ("tora-po") pure di diventare un vero strumento per lo sviluppo.

 

Abbiamo immaginato qualche azione possibile:

 

  1. Andare nelle scuole per farci conoscere internet grazie a delle presentazioni e dei volantini, organizzarci dei corsi di formazione per l'uso di internet.
  2. Fare un inventario delle risorse che possono interessare i Malgasci, elencandoli, per esempio, in un blog ; e a più lungo termine, creare un sito orientato all'educazione.
  3. Sostenere una comunità educativa in linea, sull'esempio della rete del progetto SchoolNetAfrica.
  4. Permettere ai Malgasci di tutte le età e di tutte le condizioni di esprimersi su dei progetti come "Sei miliardi di altri" (www.6milliardsdautres.org)

 

(Questo appello è frutto dell'incontro tra internauti malgasci intitolato "Antananarivo miblaogy 4.0" nel mese di ottobre 2007 , e publicato anche nel quotidiano Madagascar Tribune )

Madagascar ha già dimostrato in più occasioni la sua capacità di adottare rapidamente le nuove tecnologie.

Madagascar ha già dimostrato in più occasioni la sua capacità di adottare rapidamente le nuove tecnologie.

Basta viaggiare nel paese per capire che l'uso delle nuove tecnologie non è riservato solo ad alcuni privilegiati delle città: notiamo che in certe zone che non hanno l’accesso facile all'elettricità, numerose persone, nonostante questo, hanno capito tutto ciò che potrebbero ricavare da un cellulare, un lettore vcd o mp3, e fanno prove da “fai-da-te” per acquistare e farli funzionare per tali usi.

In mezzo a tutte le tecnologie, internet appare come un modo particolarmente promettènte per lo sviluppo del Madagascar .

Negli ultimi mesi la connessione internet a Madagascar si è migliorata, le offerte per l'accesso sono dopo un po' nettamente migliorate per quanto riguarda la portata di connessione, la stabilità e il prezzo.

Grazie ai cybercafé, alle soluzioni di connessioni ad alta portata e le connessioni tramite cellulari, internet è diventata più accessibile.

Per un esperto, questi cambiamenti possono sembrare poco significativi. Noi, invece, pensiamo che è una delle evoluzioni che può aver avuto altrettanto impatto per il Madagascar quanto all’epoca in cui la radio è passata dalla modulazione d'ampiezza AM a modulazione di frequenza nel 1991.

E' di moda parlare di fratture numeriche per dire che non c’è egalità d’accesso alle nuove tecnologie. Non possiamo negare l'esistenza di ostacoli per l'accesso ai cellulari, computer o la rete internet e a tutto ciò che è stato raggruppato sotto la denominazione di tecnologie d'informazione e della comunicazione (TIC).

Questi ostacoli possono essere economici, geografici (distacco dalle infrastrutture) o anche culturali.

Comunque le frontiere del mondo numerico sono ben più facile a scavalcare in confronto alle fratture e frontiere del mondo fisico, e ci sono tante ragioni per pensare che ciò diventerà sempre più verosimile.

E' più facile per un giovane malgascio di una delle nostre modeste città accedere al sapere tramite corsi in linea, che pensare di andare in un'università locale o all’estero.

E' più facile per delle persone di mondo e società diversi di farsi conoscenza e collaborare tramite internet che dal vivo.

Il sottoscritto gruppo, da cui emana questo testo è la prova della facilità di internet per ravvicinare le persone. I nostri due punti comuni sono quelli di essere Malgasci o di risiedere a Madagascar e di utilizzare internet.

Invece, se alcuni di noi sono dei professionisti delle tecnologie dell'informazione, la maggior parte sono dei semplici utenti più o meno esperti d'internet. Alcuni di noi risiede a Madagascar, altri fanno parte della diaspora. Alcuni sono giovani, altri nettamente meno. Alcuni membri di Associazioni costituite ( tale “Namana Serasera Dago” o “Foko Madagascar” ), altri no. Alcuni si conoscevano già nel mondo "reale", la maggioranza si sono conosciuti sui forum o attraverso i loro blogs prima di incontrarsi di persona.

Noi pensiamo che questo modo di comunicazione che ci ha ravvicinato (internet) potrà sviluppare il paese, ma si è fatto poco e mal gestito.

Noi desideriamo contribuire a rendere internet accessibile a tutti, allargare il cerchio dei suoi utilizzatori e accompagnare i nuovi arrivati.

Noi desideriamo che più Malgasci, e particolarmente i giovani, utilizzino internet come mezzo che facilita e migliora la loro vita quotidiana e li permette di accedere alla cultura e all'educazione.

Desideriamo che scuole, licei, università possano utilizzare internet per offrire una qualità d’ insegnamento migliore.

Desideriamo incitare coloro che utilizzano già il computer per andare oltre all’uso elementare ( mail, chat, lettura di pagine web) e diventare autonomi per usare altri strumenti.

Noi desideriamo che le risorse in lingua malgascia si sviluppino su internet, e che si possano trovare su questo media tutte le espressioni sia dei Malgasci residenti a Madagascar che quelle della diaspora.

Noi desideriamo che i Malgasci utilizzino internet come modo d'espressione democratica ; che queste espressioni vanno al di là del semplice modo di sfogarsi verbalmente ("tora-po") pure di diventare un vero strumento per lo sviluppo.

 

Abbiamo immaginato qualche azione possibile:

 

  1. Andare nelle scuole per farci conoscere internet grazie a delle presentazioni e dei volantini, organizzarci dei corsi di formazione per l'uso di internet.
  2. Fare un inventario delle risorse che possono interessare i Malgasci, elencandoli, per esempio, in un blog ; e a più lungo termine, creare un sito orientato all'educazione.
  3. Sostenere una comunità educativa in linea, sull'esempio della rete del progetto SchoolNetAfrica.
  4. Permettere ai Malgasci di tutte le età e di tutte le condizioni di esprimersi su dei progetti come "Sei miliardi di altri" (www.6milliardsdautres.org)

 

(Questo appello è frutto dell'incontro tra internauti malgasci intitolato "Antananarivo miblaogy 4.0" nel mese di ottobre 2007 , e publicato anche nel quotidiano Madagascar Tribune )

Benedetto XVI ha nominato don Rosario Saro Vella, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky, vescovo d'Ambanja, in Madagascar.

Benedetto XVI ha nominato don Rosario Saro Vella, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky, vescovo d' Ambanja, in Madagascar. È il primo vescovo salesiano del Madagascar.

Don Rosario Saro Vella, nato l’8 maggio 1952 a Canicattì (Italia), ha frequentato il noviziato di San Gregorio, a Catania, professando i voti religiosi salesiani il 12 settembre 1968.

Dopo l’ordinazione e un biennio di animazione degli studenti salesiani di San Gregorio, don Vella parte nel 1981 per il Madagascar. Qui ricopre dal 1982 al 1995 il l’incarico di parroco ad Ankililoaka, dal 1989 al 1990 di Maestro dei Novizi, dal 1995 al 2004 parroco della parrocchia e del distretto di Betafo e dal 2004, fino ad oggi, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky.

Don Vella insegna Patristica nel Seminario Maggiore Interdiocesano di Antsiranana ed è pure membro del Collegio dei Consultori della Diocesi di Ambanja.

Don Rosario succede allora a Mons. Odon Razanakolona, nominato Arcivescovo di Antananarivo dal 2005.

 

Notizia dall'Agenzia

Benedetto XVI ha nominato don Rosario Saro Vella, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky, vescovo d'Ambanja, in Madagascar.

Benedetto XVI ha nominato don Rosario Saro Vella, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky, vescovo d' Ambanja, in Madagascar. È il primo vescovo salesiano del Madagascar.

Don Rosario Saro Vella, nato l’8 maggio 1952 a Canicattì (Italia), ha frequentato il noviziato di San Gregorio, a Catania, professando i voti religiosi salesiani il 12 settembre 1968.

Dopo l’ordinazione e un biennio di animazione degli studenti salesiani di San Gregorio, don Vella parte nel 1981 per il Madagascar. Qui ricopre dal 1982 al 1995 il l’incarico di parroco ad Ankililoaka, dal 1989 al 1990 di Maestro dei Novizi, dal 1995 al 2004 parroco della parrocchia e del distretto di Betafo e dal 2004, fino ad oggi, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky.

Don Vella insegna Patristica nel Seminario Maggiore Interdiocesano di Antsiranana ed è pure membro del Collegio dei Consultori della Diocesi di Ambanja.

Don Rosario succede allora a Mons. Odon Razanakolona, nominato Arcivescovo di Antananarivo dal 2005.

 

Notizia dall'Agenzia

Benedetto XVI ha nominato don Rosario Saro Vella, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky, vescovo d'Ambanja, in Madagascar.

Benedetto XVI ha nominato don Rosario Saro Vella, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky, vescovo d' Ambanja, in Madagascar. È il primo vescovo salesiano del Madagascar.

Don Rosario Saro Vella, nato l’8 maggio 1952 a Canicattì (Italia), ha frequentato il noviziato di San Gregorio, a Catania, professando i voti religiosi salesiani il 12 settembre 1968.

Dopo l’ordinazione e un biennio di animazione degli studenti salesiani di San Gregorio, don Vella parte nel 1981 per il Madagascar. Qui ricopre dal 1982 al 1995 il l’incarico di parroco ad Ankililoaka, dal 1989 al 1990 di Maestro dei Novizi, dal 1995 al 2004 parroco della parrocchia e del distretto di Betafo e dal 2004, fino ad oggi, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky.

Don Vella insegna Patristica nel Seminario Maggiore Interdiocesano di Antsiranana ed è pure membro del Collegio dei Consultori della Diocesi di Ambanja.

Don Rosario succede allora a Mons. Odon Razanakolona, nominato Arcivescovo di Antananarivo dal 2005.

 

Notizia dall'Agenzia

Benedetto XVI ha nominato don Rosario Saro Vella, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky, vescovo d'Ambanja, in Madagascar.

Benedetto XVI ha nominato don Rosario Saro Vella, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky, vescovo d' Ambanja, in Madagascar. È il primo vescovo salesiano del Madagascar.

Don Rosario Saro Vella, nato l’8 maggio 1952 a Canicattì (Italia), ha frequentato il noviziato di San Gregorio, a Catania, professando i voti religiosi salesiani il 12 settembre 1968.

Dopo l’ordinazione e un biennio di animazione degli studenti salesiani di San Gregorio, don Vella parte nel 1981 per il Madagascar. Qui ricopre dal 1982 al 1995 il l’incarico di parroco ad Ankililoaka, dal 1989 al 1990 di Maestro dei Novizi, dal 1995 al 2004 parroco della parrocchia e del distretto di Betafo e dal 2004, fino ad oggi, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky.

Don Vella insegna Patristica nel Seminario Maggiore Interdiocesano di Antsiranana ed è pure membro del Collegio dei Consultori della Diocesi di Ambanja.

Don Rosario succede allora a Mons. Odon Razanakolona, nominato Arcivescovo di Antananarivo dal 2005.

 

Notizia dall'Agenzia

Benedetto XVI ha nominato don Rosario Saro Vella, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky, vescovo d'Ambanja, in Madagascar.

Benedetto XVI ha nominato don Rosario Saro Vella, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky, vescovo d' Ambanja, in Madagascar. È il primo vescovo salesiano del Madagascar.

Don Rosario Saro Vella, nato l’8 maggio 1952 a Canicattì (Italia), ha frequentato il noviziato di San Gregorio, a Catania, professando i voti religiosi salesiani il 12 settembre 1968.

Dopo l’ordinazione e un biennio di animazione degli studenti salesiani di San Gregorio, don Vella parte nel 1981 per il Madagascar. Qui ricopre dal 1982 al 1995 il l’incarico di parroco ad Ankililoaka, dal 1989 al 1990 di Maestro dei Novizi, dal 1995 al 2004 parroco della parrocchia e del distretto di Betafo e dal 2004, fino ad oggi, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky.

Don Vella insegna Patristica nel Seminario Maggiore Interdiocesano di Antsiranana ed è pure membro del Collegio dei Consultori della Diocesi di Ambanja.

Don Rosario succede allora a Mons. Odon Razanakolona, nominato Arcivescovo di Antananarivo dal 2005.

 

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Benedetto XVI ha nominato don Rosario Saro Vella, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky, vescovo d'Ambanja, in Madagascar.

Benedetto XVI ha nominato don Rosario Saro Vella, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky, vescovo d' Ambanja, in Madagascar. È il primo vescovo salesiano del Madagascar.

Don Rosario Saro Vella, nato l’8 maggio 1952 a Canicattì (Italia), ha frequentato il noviziato di San Gregorio, a Catania, professando i voti religiosi salesiani il 12 settembre 1968.

Dopo l’ordinazione e un biennio di animazione degli studenti salesiani di San Gregorio, don Vella parte nel 1981 per il Madagascar. Qui ricopre dal 1982 al 1995 il l’incarico di parroco ad Ankililoaka, dal 1989 al 1990 di Maestro dei Novizi, dal 1995 al 2004 parroco della parrocchia e del distretto di Betafo e dal 2004, fino ad oggi, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky.

Don Vella insegna Patristica nel Seminario Maggiore Interdiocesano di Antsiranana ed è pure membro del Collegio dei Consultori della Diocesi di Ambanja.

Don Rosario succede allora a Mons. Odon Razanakolona, nominato Arcivescovo di Antananarivo dal 2005.

 

Notizia dall'Agenzia

Benedetto XVI ha nominato don Rosario Saro Vella, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky, vescovo d'Ambanja, in Madagascar.

Benedetto XVI ha nominato don Rosario Saro Vella, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky, vescovo d' Ambanja, in Madagascar. È il primo vescovo salesiano del Madagascar.

Don Rosario Saro Vella, nato l’8 maggio 1952 a Canicattì (Italia), ha frequentato il noviziato di San Gregorio, a Catania, professando i voti religiosi salesiani il 12 settembre 1968.

Dopo l’ordinazione e un biennio di animazione degli studenti salesiani di San Gregorio, don Vella parte nel 1981 per il Madagascar. Qui ricopre dal 1982 al 1995 il l’incarico di parroco ad Ankililoaka, dal 1989 al 1990 di Maestro dei Novizi, dal 1995 al 2004 parroco della parrocchia e del distretto di Betafo e dal 2004, fino ad oggi, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky.

Don Vella insegna Patristica nel Seminario Maggiore Interdiocesano di Antsiranana ed è pure membro del Collegio dei Consultori della Diocesi di Ambanja.

Don Rosario succede allora a Mons. Odon Razanakolona, nominato Arcivescovo di Antananarivo dal 2005.

 

Notizia dall'Agenzia

Benedetto XVI ha nominato don Rosario Saro Vella, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky, vescovo d'Ambanja, in Madagascar.

Benedetto XVI ha nominato don Rosario Saro Vella, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky, vescovo d' Ambanja, in Madagascar. È il primo vescovo salesiano del Madagascar.

Don Rosario Saro Vella, nato l’8 maggio 1952 a Canicattì (Italia), ha frequentato il noviziato di San Gregorio, a Catania, professando i voti religiosi salesiani il 12 settembre 1968.

Dopo l’ordinazione e un biennio di animazione degli studenti salesiani di San Gregorio, don Vella parte nel 1981 per il Madagascar. Qui ricopre dal 1982 al 1995 il l’incarico di parroco ad Ankililoaka, dal 1989 al 1990 di Maestro dei Novizi, dal 1995 al 2004 parroco della parrocchia e del distretto di Betafo e dal 2004, fino ad oggi, direttore e parroco della comunità salesiana di Bemaneviky.

Don Vella insegna Patristica nel Seminario Maggiore Interdiocesano di Antsiranana ed è pure membro del Collegio dei Consultori della Diocesi di Ambanja.

Don Rosario succede allora a Mons. Odon Razanakolona, nominato Arcivescovo di Antananarivo dal 2005.

 

Notizia dall'Agenzia

L'Associazione Tetezana Onlus nell'ambito delle sue attività sociali tendenti alla integrazione a alla sempre maggiore unione della comunità malgascia, invita DOMENICA 11 NOVEMBRE tutti i bambini malgasci e i loro genitori ad un incontro per divertirci ma anche per discutere delle inziative che potremo fare insieme  in futuro.

Ovviamente l'invito è esteso anche a chi non ha figli e riteniamo preziosa la collaborazione di tutti nel proporre nuove idee e poter dedicare un pò di tempo per gli altri.

L'incontro che si terrà presso il Centro Sportivo Tevere Lazio Tor di Quinto in Via Baiardo 5, è previsto alle ore 12,00 quindi ognuno è invitato a portarsi da mangiare, mentre per le bevande e le posate ci pensa l'Associazione.

E' necessaria la prenotazione, quindi chi intende partecipare può inviare una e-mail a andry@tetezanaonlus.org oppure chiamare o mandare un sms al numero 3471432921 entro Venerdi 9 Novembre.

N.B.: Ci saranno anche i bambini dell'Ecuador per uno scambio culturale e sono previsti giochi e divertimenti come nel campo estivo.

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