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Vaovao

Da un po’ di tempo nel mondo della Net e nei blog malgasci, si parla tanto di Kamba, un bambino malgascio di 1 anno, che vive a Mahajanga, provincia nell’ovest dell’Isola del Madagascar, nato con una malformazione.

Da un po’ di tempo nel mondo della Net e nei blog malgasci, si parla tanto di Kamba, un bambino malgascio di 1 anno, che vive a Mahajanga, provincia nell’ovest dell’Isola del Madagascar, nato con una malformazione.

Tutto inizia con Diana Chamia, una blogger dell’Associazione FOKO, che ci ha fatto conoscere la storia di Kamba, quando un giorno il destino ho fatto incrociare la sua strada con quella di Kamba e di sua madre.

Da lì, Diana ha lanciato un grido d’aiuto sul suo blog intitolando il post di quel giorno : “aiutami ad aiutarlo !”

Ed era difficile non sentirsi interpellato da quel appello.

Da quel momento che iniziano a girare tante mail, discussioni in chat, chiamate telefoniche tra i tanti internauti per saperne di più, per scambiarsi i diversi punti di visti, le impressioni su come aiutare Diana e soprattutto Kamba e la sua famiglia.

Ma cosa è il FOKO ?

FOKO è un progetto che aiuta e incoraggia i giovani studenti nel Madagascar attraverso la rete di internet ed a partecipare alla conversazione globale. Tutti quelli che questi giovani (inclusa Diana) intraprendono sono tutti volontari e il FOKO Blog Club gli includono nelle rete Rising Voice della Global Voice Online.

FOKO è anche un organismo a scopo non lucrativo con un statuto nel Canada e nel Madagascar.

E qual è il problema di Kamba ?

Kamba è un bambino nato nel 2007 con una sorella gemella e vivono a Mahajanga. Grazie a Dio la sorella non ha alcun problema, mentre sfortunatamente  Kamba è nato con una malformazione,  proprio tra i due occhi. Sua mamma Georgine, che ha solo 20 anni,  racconta : “per due mesi dopo il parto, i gemelli ed io siamo rimasti all’ospedale per saperne di più. Ma durante tutto il tempo nessuno si è interessato di noi, anzi lei (NdlR, Diana Chamia) è l’unica sconosciuta che osava guardare il bambino in faccia, e soprattutto la prima sconosciuta  che il bambino ha sorriso. Tutti quanti ci evitano. Sono lavandaia ma adesso nessuno mi chiama più per lavorare, la gente ci respinge. Il padre dei bambini ci ha lasciati quando ero al  9° mese di gravidanza. I medici non ci hanno detto nemmeno se esiste una soluzione per mio figlio o no.”

Questa storia ha toccato sensibilmente alcuni internauti malgasci, e da quel momento che è nata questa solidarietà di stringersi attorno a Diana, che si è fatta carico di questa storia e che ha promesso alla giovanissima mamma, di trovare qualcuno che si occuperà di suo figlio.
Ringraziando tutti coloro che si sono mossi dal primo momento, soprattutto l’Associazione FOKO a cui appartiene Diana – studentessa di giornalismo all’università di Mahajanga – e gli amici del blog malgascio, ora siamo giunti al momento di coinvolgere tutti, anche con poche possibilità che ognuno dispone, e fare tutto il possibile per risolvere questa dolorosa vicenda.

In primo luogo, occorre fargli fare al bambino una risonanza magnetica, ed un medico chirurgo a Mahajanga ha accettato di vedere del bambino, ma per mancanza dello scanner in ospedale, è probabile che la piccola famiglia dovrà trasferirsi nella capitale, dove sarà possibile procedere a questa risonanza (intanto a Mahajanga si cerca presso qualche altra parte un posto dove si dispone tale apparecchiatura). La nostra grande speranza è che non ci sia nessun punto vitale che possa essere toccato in un eventuale operazione chirurgica. Solo dopo gli esiti di questa risonanza, potremmo definire la prossima tappa e soprattutto si potrà avere il preventivo di quel che costerà l’operazione.

Da qui inizia a formarsi il cerchio di solidarietà da parte di tutti coloro che vorranno fornire un aiuto, sia per sostenere le spese di questa piccola famiglia negli spostamenti da Mahajanga ad Antananarivo (vitto e alloggio in ospedale e spese varie), sia per tutte le spese mediche (risonanza, operazione chirurgica e farmaci vari se necessario).

Per questo abbiamo messo a disposizione per tutti, una pagina speciale per Kamba nel sito di Zaza-vavy, dove potete trovare tutti le informazioni utili su questa vicenda, e soprattutto grazie al vostro contributo, a quale vi ringraziamo già in anticipo.

Ringraziamo oltretutto Jean e Bako Razafindambo, una coppia malgascia residente in Ottawa ( Canada), che si è molto affezionata a questa storia e per la loro generosità e disponibilità sin dall’inizio.

In Ottawa il giorno 25 maggio prossimo si terrà la mezza maratona dove parteciperanno pure i nostri amici Jean e Bako per raccogliere i fondi e con l’obiettivo di rendere la vita di Kamba normale come quella di un qualsiasi bambino.

 

 

Da un po’ di tempo nel mondo della Net e nei blog malgasci, si parla tanto di Kamba, un bambino malgascio di 1 anno, che vive a Mahajanga, provincia nell’ovest dell’Isola del Madagascar, nato con una malformazione.

Da un po’ di tempo nel mondo della Net e nei blog malgasci, si parla tanto di Kamba, un bambino malgascio di 1 anno, che vive a Mahajanga, provincia nell’ovest dell’Isola del Madagascar, nato con una malformazione.

Tutto inizia con Diana Chamia, una blogger dell’Associazione FOKO, che ci ha fatto conoscere la storia di Kamba, quando un giorno il destino ho fatto incrociare la sua strada con quella di Kamba e di sua madre.

Da lì, Diana ha lanciato un grido d’aiuto sul suo blog intitolando il post di quel giorno : “aiutami ad aiutarlo !”

Ed era difficile non sentirsi interpellato da quel appello.

Da quel momento che iniziano a girare tante mail, discussioni in chat, chiamate telefoniche tra i tanti internauti per saperne di più, per scambiarsi i diversi punti di visti, le impressioni su come aiutare Diana e soprattutto Kamba e la sua famiglia.

Ma cosa è il FOKO ?

FOKO è un progetto che aiuta e incoraggia i giovani studenti nel Madagascar attraverso la rete di internet ed a partecipare alla conversazione globale. Tutti quelli che questi giovani (inclusa Diana) intraprendono sono tutti volontari e il FOKO Blog Club gli includono nelle rete Rising Voice della Global Voice Online.

FOKO è anche un organismo a scopo non lucrativo con un statuto nel Canada e nel Madagascar.

E qual è il problema di Kamba ?

Kamba è un bambino nato nel 2007 con una sorella gemella e vivono a Mahajanga. Grazie a Dio la sorella non ha alcun problema, mentre sfortunatamente  Kamba è nato con una malformazione,  proprio tra i due occhi. Sua mamma Georgine, che ha solo 20 anni,  racconta : “per due mesi dopo il parto, i gemelli ed io siamo rimasti all’ospedale per saperne di più. Ma durante tutto il tempo nessuno si è interessato di noi, anzi lei (NdlR, Diana Chamia) è l’unica sconosciuta che osava guardare il bambino in faccia, e soprattutto la prima sconosciuta  che il bambino ha sorriso. Tutti quanti ci evitano. Sono lavandaia ma adesso nessuno mi chiama più per lavorare, la gente ci respinge. Il padre dei bambini ci ha lasciati quando ero al  9° mese di gravidanza. I medici non ci hanno detto nemmeno se esiste una soluzione per mio figlio o no.”

Questa storia ha toccato sensibilmente alcuni internauti malgasci, e da quel momento che è nata questa solidarietà di stringersi attorno a Diana, che si è fatta carico di questa storia e che ha promesso alla giovanissima mamma, di trovare qualcuno che si occuperà di suo figlio.
Ringraziando tutti coloro che si sono mossi dal primo momento, soprattutto l’Associazione FOKO a cui appartiene Diana – studentessa di giornalismo all’università di Mahajanga – e gli amici del blog malgascio, ora siamo giunti al momento di coinvolgere tutti, anche con poche possibilità che ognuno dispone, e fare tutto il possibile per risolvere questa dolorosa vicenda.

In primo luogo, occorre fargli fare al bambino una risonanza magnetica, ed un medico chirurgo a Mahajanga ha accettato di vedere del bambino, ma per mancanza dello scanner in ospedale, è probabile che la piccola famiglia dovrà trasferirsi nella capitale, dove sarà possibile procedere a questa risonanza (intanto a Mahajanga si cerca presso qualche altra parte un posto dove si dispone tale apparecchiatura). La nostra grande speranza è che non ci sia nessun punto vitale che possa essere toccato in un eventuale operazione chirurgica. Solo dopo gli esiti di questa risonanza, potremmo definire la prossima tappa e soprattutto si potrà avere il preventivo di quel che costerà l’operazione.

Da qui inizia a formarsi il cerchio di solidarietà da parte di tutti coloro che vorranno fornire un aiuto, sia per sostenere le spese di questa piccola famiglia negli spostamenti da Mahajanga ad Antananarivo (vitto e alloggio in ospedale e spese varie), sia per tutte le spese mediche (risonanza, operazione chirurgica e farmaci vari se necessario).

Per questo abbiamo messo a disposizione per tutti, una pagina speciale per Kamba nel sito di Zaza-vavy, dove potete trovare tutti le informazioni utili su questa vicenda, e soprattutto grazie al vostro contributo, a quale vi ringraziamo già in anticipo.

Ringraziamo oltretutto Jean e Bako Razafindambo, una coppia malgascia residente in Ottawa ( Canada), che si è molto affezionata a questa storia e per la loro generosità e disponibilità sin dall’inizio.

In Ottawa il giorno 25 maggio prossimo si terrà la mezza maratona dove parteciperanno pure i nostri amici Jean e Bako per raccogliere i fondi e con l’obiettivo di rendere la vita di Kamba normale come quella di un qualsiasi bambino.

 

 

Da un po’ di tempo nel mondo della Net e nei blog malgasci, si parla tanto di Kamba, un bambino malgascio di 1 anno, che vive a Mahajanga, provincia nell’ovest dell’Isola del Madagascar, nato con una malformazione.

Da un po’ di tempo nel mondo della Net e nei blog malgasci, si parla tanto di Kamba, un bambino malgascio di 1 anno, che vive a Mahajanga, provincia nell’ovest dell’Isola del Madagascar, nato con una malformazione.

Tutto inizia con Diana Chamia, una blogger dell’Associazione FOKO, che ci ha fatto conoscere la storia di Kamba, quando un giorno il destino ho fatto incrociare la sua strada con quella di Kamba e di sua madre.

Da lì, Diana ha lanciato un grido d’aiuto sul suo blog intitolando il post di quel giorno : “aiutami ad aiutarlo !”

Ed era difficile non sentirsi interpellato da quel appello.

Da quel momento che iniziano a girare tante mail, discussioni in chat, chiamate telefoniche tra i tanti internauti per saperne di più, per scambiarsi i diversi punti di visti, le impressioni su come aiutare Diana e soprattutto Kamba e la sua famiglia.

Ma cosa è il FOKO ?

FOKO è un progetto che aiuta e incoraggia i giovani studenti nel Madagascar attraverso la rete di internet ed a partecipare alla conversazione globale. Tutti quelli che questi giovani (inclusa Diana) intraprendono sono tutti volontari e il FOKO Blog Club gli includono nelle rete Rising Voice della Global Voice Online.

FOKO è anche un organismo a scopo non lucrativo con un statuto nel Canada e nel Madagascar.

E qual è il problema di Kamba ?

Kamba è un bambino nato nel 2007 con una sorella gemella e vivono a Mahajanga. Grazie a Dio la sorella non ha alcun problema, mentre sfortunatamente  Kamba è nato con una malformazione,  proprio tra i due occhi. Sua mamma Georgine, che ha solo 20 anni,  racconta : “per due mesi dopo il parto, i gemelli ed io siamo rimasti all’ospedale per saperne di più. Ma durante tutto il tempo nessuno si è interessato di noi, anzi lei (NdlR, Diana Chamia) è l’unica sconosciuta che osava guardare il bambino in faccia, e soprattutto la prima sconosciuta  che il bambino ha sorriso. Tutti quanti ci evitano. Sono lavandaia ma adesso nessuno mi chiama più per lavorare, la gente ci respinge. Il padre dei bambini ci ha lasciati quando ero al  9° mese di gravidanza. I medici non ci hanno detto nemmeno se esiste una soluzione per mio figlio o no.”

Questa storia ha toccato sensibilmente alcuni internauti malgasci, e da quel momento che è nata questa solidarietà di stringersi attorno a Diana, che si è fatta carico di questa storia e che ha promesso alla giovanissima mamma, di trovare qualcuno che si occuperà di suo figlio.
Ringraziando tutti coloro che si sono mossi dal primo momento, soprattutto l’Associazione FOKO a cui appartiene Diana – studentessa di giornalismo all’università di Mahajanga – e gli amici del blog malgascio, ora siamo giunti al momento di coinvolgere tutti, anche con poche possibilità che ognuno dispone, e fare tutto il possibile per risolvere questa dolorosa vicenda.

In primo luogo, occorre fargli fare al bambino una risonanza magnetica, ed un medico chirurgo a Mahajanga ha accettato di vedere del bambino, ma per mancanza dello scanner in ospedale, è probabile che la piccola famiglia dovrà trasferirsi nella capitale, dove sarà possibile procedere a questa risonanza (intanto a Mahajanga si cerca presso qualche altra parte un posto dove si dispone tale apparecchiatura). La nostra grande speranza è che non ci sia nessun punto vitale che possa essere toccato in un eventuale operazione chirurgica. Solo dopo gli esiti di questa risonanza, potremmo definire la prossima tappa e soprattutto si potrà avere il preventivo di quel che costerà l’operazione.

Da qui inizia a formarsi il cerchio di solidarietà da parte di tutti coloro che vorranno fornire un aiuto, sia per sostenere le spese di questa piccola famiglia negli spostamenti da Mahajanga ad Antananarivo (vitto e alloggio in ospedale e spese varie), sia per tutte le spese mediche (risonanza, operazione chirurgica e farmaci vari se necessario).

Per questo abbiamo messo a disposizione per tutti, una pagina speciale per Kamba nel sito di Zaza-vavy, dove potete trovare tutti le informazioni utili su questa vicenda, e soprattutto grazie al vostro contributo, a quale vi ringraziamo già in anticipo.

Ringraziamo oltretutto Jean e Bako Razafindambo, una coppia malgascia residente in Ottawa ( Canada), che si è molto affezionata a questa storia e per la loro generosità e disponibilità sin dall’inizio.

In Ottawa il giorno 25 maggio prossimo si terrà la mezza maratona dove parteciperanno pure i nostri amici Jean e Bako per raccogliere i fondi e con l’obiettivo di rendere la vita di Kamba normale come quella di un qualsiasi bambino.

 

 

Da un po’ di tempo nel mondo della Net e nei blog malgasci, si parla tanto di Kamba, un bambino malgascio di 1 anno, che vive a Mahajanga, provincia nell’ovest dell’Isola del Madagascar, nato con una malformazione.

Da un po’ di tempo nel mondo della Net e nei blog malgasci, si parla tanto di Kamba, un bambino malgascio di 1 anno, che vive a Mahajanga, provincia nell’ovest dell’Isola del Madagascar, nato con una malformazione.

Tutto inizia con Diana Chamia, una blogger dell’Associazione FOKO, che ci ha fatto conoscere la storia di Kamba, quando un giorno il destino ho fatto incrociare la sua strada con quella di Kamba e di sua madre.

Da lì, Diana ha lanciato un grido d’aiuto sul suo blog intitolando il post di quel giorno : “aiutami ad aiutarlo !”

Ed era difficile non sentirsi interpellato da quel appello.

Da quel momento che iniziano a girare tante mail, discussioni in chat, chiamate telefoniche tra i tanti internauti per saperne di più, per scambiarsi i diversi punti di visti, le impressioni su come aiutare Diana e soprattutto Kamba e la sua famiglia.

Ma cosa è il FOKO ?

FOKO è un progetto che aiuta e incoraggia i giovani studenti nel Madagascar attraverso la rete di internet ed a partecipare alla conversazione globale. Tutti quelli che questi giovani (inclusa Diana) intraprendono sono tutti volontari e il FOKO Blog Club gli includono nelle rete Rising Voice della Global Voice Online.

FOKO è anche un organismo a scopo non lucrativo con un statuto nel Canada e nel Madagascar.

E qual è il problema di Kamba ?

Kamba è un bambino nato nel 2007 con una sorella gemella e vivono a Mahajanga. Grazie a Dio la sorella non ha alcun problema, mentre sfortunatamente  Kamba è nato con una malformazione,  proprio tra i due occhi. Sua mamma Georgine, che ha solo 20 anni,  racconta : “per due mesi dopo il parto, i gemelli ed io siamo rimasti all’ospedale per saperne di più. Ma durante tutto il tempo nessuno si è interessato di noi, anzi lei (NdlR, Diana Chamia) è l’unica sconosciuta che osava guardare il bambino in faccia, e soprattutto la prima sconosciuta  che il bambino ha sorriso. Tutti quanti ci evitano. Sono lavandaia ma adesso nessuno mi chiama più per lavorare, la gente ci respinge. Il padre dei bambini ci ha lasciati quando ero al  9° mese di gravidanza. I medici non ci hanno detto nemmeno se esiste una soluzione per mio figlio o no.”

Questa storia ha toccato sensibilmente alcuni internauti malgasci, e da quel momento che è nata questa solidarietà di stringersi attorno a Diana, che si è fatta carico di questa storia e che ha promesso alla giovanissima mamma, di trovare qualcuno che si occuperà di suo figlio.
Ringraziando tutti coloro che si sono mossi dal primo momento, soprattutto l’Associazione FOKO a cui appartiene Diana – studentessa di giornalismo all’università di Mahajanga – e gli amici del blog malgascio, ora siamo giunti al momento di coinvolgere tutti, anche con poche possibilità che ognuno dispone, e fare tutto il possibile per risolvere questa dolorosa vicenda.

In primo luogo, occorre fargli fare al bambino una risonanza magnetica, ed un medico chirurgo a Mahajanga ha accettato di vedere del bambino, ma per mancanza dello scanner in ospedale, è probabile che la piccola famiglia dovrà trasferirsi nella capitale, dove sarà possibile procedere a questa risonanza (intanto a Mahajanga si cerca presso qualche altra parte un posto dove si dispone tale apparecchiatura). La nostra grande speranza è che non ci sia nessun punto vitale che possa essere toccato in un eventuale operazione chirurgica. Solo dopo gli esiti di questa risonanza, potremmo definire la prossima tappa e soprattutto si potrà avere il preventivo di quel che costerà l’operazione.

Da qui inizia a formarsi il cerchio di solidarietà da parte di tutti coloro che vorranno fornire un aiuto, sia per sostenere le spese di questa piccola famiglia negli spostamenti da Mahajanga ad Antananarivo (vitto e alloggio in ospedale e spese varie), sia per tutte le spese mediche (risonanza, operazione chirurgica e farmaci vari se necessario).

Per questo abbiamo messo a disposizione per tutti, una pagina speciale per Kamba nel sito di Zaza-vavy, dove potete trovare tutti le informazioni utili su questa vicenda, e soprattutto grazie al vostro contributo, a quale vi ringraziamo già in anticipo.

Ringraziamo oltretutto Jean e Bako Razafindambo, una coppia malgascia residente in Ottawa ( Canada), che si è molto affezionata a questa storia e per la loro generosità e disponibilità sin dall’inizio.

In Ottawa il giorno 25 maggio prossimo si terrà la mezza maratona dove parteciperanno pure i nostri amici Jean e Bako per raccogliere i fondi e con l’obiettivo di rendere la vita di Kamba normale come quella di un qualsiasi bambino.

 

 

Da un po’ di tempo nel mondo della Net e nei blog malgasci, si parla tanto di Kamba, un bambino malgascio di 1 anno, che vive a Mahajanga, provincia nell’ovest dell’Isola del Madagascar, nato con una malformazione.

Da un po’ di tempo nel mondo della Net e nei blog malgasci, si parla tanto di Kamba, un bambino malgascio di 1 anno, che vive a Mahajanga, provincia nell’ovest dell’Isola del Madagascar, nato con una malformazione.

Tutto inizia con Diana Chamia, una blogger dell’Associazione FOKO, che ci ha fatto conoscere la storia di Kamba, quando un giorno il destino ho fatto incrociare la sua strada con quella di Kamba e di sua madre.

Da lì, Diana ha lanciato un grido d’aiuto sul suo blog intitolando il post di quel giorno : “aiutami ad aiutarlo !”

Ed era difficile non sentirsi interpellato da quel appello.

Da quel momento che iniziano a girare tante mail, discussioni in chat, chiamate telefoniche tra i tanti internauti per saperne di più, per scambiarsi i diversi punti di visti, le impressioni su come aiutare Diana e soprattutto Kamba e la sua famiglia.

Ma cosa è il FOKO ?

FOKO è un progetto che aiuta e incoraggia i giovani studenti nel Madagascar attraverso la rete di internet ed a partecipare alla conversazione globale. Tutti quelli che questi giovani (inclusa Diana) intraprendono sono tutti volontari e il FOKO Blog Club gli includono nelle rete Rising Voice della Global Voice Online.

FOKO è anche un organismo a scopo non lucrativo con un statuto nel Canada e nel Madagascar.

E qual è il problema di Kamba ?

Kamba è un bambino nato nel 2007 con una sorella gemella e vivono a Mahajanga. Grazie a Dio la sorella non ha alcun problema, mentre sfortunatamente  Kamba è nato con una malformazione,  proprio tra i due occhi. Sua mamma Georgine, che ha solo 20 anni,  racconta : “per due mesi dopo il parto, i gemelli ed io siamo rimasti all’ospedale per saperne di più. Ma durante tutto il tempo nessuno si è interessato di noi, anzi lei (NdlR, Diana Chamia) è l’unica sconosciuta che osava guardare il bambino in faccia, e soprattutto la prima sconosciuta  che il bambino ha sorriso. Tutti quanti ci evitano. Sono lavandaia ma adesso nessuno mi chiama più per lavorare, la gente ci respinge. Il padre dei bambini ci ha lasciati quando ero al  9° mese di gravidanza. I medici non ci hanno detto nemmeno se esiste una soluzione per mio figlio o no.”

Questa storia ha toccato sensibilmente alcuni internauti malgasci, e da quel momento che è nata questa solidarietà di stringersi attorno a Diana, che si è fatta carico di questa storia e che ha promesso alla giovanissima mamma, di trovare qualcuno che si occuperà di suo figlio.
Ringraziando tutti coloro che si sono mossi dal primo momento, soprattutto l’Associazione FOKO a cui appartiene Diana – studentessa di giornalismo all’università di Mahajanga – e gli amici del blog malgascio, ora siamo giunti al momento di coinvolgere tutti, anche con poche possibilità che ognuno dispone, e fare tutto il possibile per risolvere questa dolorosa vicenda.

In primo luogo, occorre fargli fare al bambino una risonanza magnetica, ed un medico chirurgo a Mahajanga ha accettato di vedere del bambino, ma per mancanza dello scanner in ospedale, è probabile che la piccola famiglia dovrà trasferirsi nella capitale, dove sarà possibile procedere a questa risonanza (intanto a Mahajanga si cerca presso qualche altra parte un posto dove si dispone tale apparecchiatura). La nostra grande speranza è che non ci sia nessun punto vitale che possa essere toccato in un eventuale operazione chirurgica. Solo dopo gli esiti di questa risonanza, potremmo definire la prossima tappa e soprattutto si potrà avere il preventivo di quel che costerà l’operazione.

Da qui inizia a formarsi il cerchio di solidarietà da parte di tutti coloro che vorranno fornire un aiuto, sia per sostenere le spese di questa piccola famiglia negli spostamenti da Mahajanga ad Antananarivo (vitto e alloggio in ospedale e spese varie), sia per tutte le spese mediche (risonanza, operazione chirurgica e farmaci vari se necessario).

Per questo abbiamo messo a disposizione per tutti, una pagina speciale per Kamba nel sito di Zaza-vavy, dove potete trovare tutti le informazioni utili su questa vicenda, e soprattutto grazie al vostro contributo, a quale vi ringraziamo già in anticipo.

Ringraziamo oltretutto Jean e Bako Razafindambo, una coppia malgascia residente in Ottawa ( Canada), che si è molto affezionata a questa storia e per la loro generosità e disponibilità sin dall’inizio.

In Ottawa il giorno 25 maggio prossimo si terrà la mezza maratona dove parteciperanno pure i nostri amici Jean e Bako per raccogliere i fondi e con l’obiettivo di rendere la vita di Kamba normale come quella di un qualsiasi bambino.

 

 

Da un po’ di tempo nel mondo della Net e nei blog malgasci, si parla tanto di Kamba, un bambino malgascio di 1 anno, che vive a Mahajanga, provincia nell’ovest dell’Isola del Madagascar, nato con una malformazione.

Da un po’ di tempo nel mondo della Net e nei blog malgasci, si parla tanto di Kamba, un bambino malgascio di 1 anno, che vive a Mahajanga, provincia nell’ovest dell’Isola del Madagascar, nato con una malformazione.

Tutto inizia con Diana Chamia, una blogger dell’Associazione FOKO, che ci ha fatto conoscere la storia di Kamba, quando un giorno il destino ho fatto incrociare la sua strada con quella di Kamba e di sua madre.

Da lì, Diana ha lanciato un grido d’aiuto sul suo blog intitolando il post di quel giorno : “aiutami ad aiutarlo !”

Ed era difficile non sentirsi interpellato da quel appello.

Da quel momento che iniziano a girare tante mail, discussioni in chat, chiamate telefoniche tra i tanti internauti per saperne di più, per scambiarsi i diversi punti di visti, le impressioni su come aiutare Diana e soprattutto Kamba e la sua famiglia.

Ma cosa è il FOKO ?

FOKO è un progetto che aiuta e incoraggia i giovani studenti nel Madagascar attraverso la rete di internet ed a partecipare alla conversazione globale. Tutti quelli che questi giovani (inclusa Diana) intraprendono sono tutti volontari e il FOKO Blog Club gli includono nelle rete Rising Voice della Global Voice Online.

FOKO è anche un organismo a scopo non lucrativo con un statuto nel Canada e nel Madagascar.

E qual è il problema di Kamba ?

Kamba è un bambino nato nel 2007 con una sorella gemella e vivono a Mahajanga. Grazie a Dio la sorella non ha alcun problema, mentre sfortunatamente  Kamba è nato con una malformazione,  proprio tra i due occhi. Sua mamma Georgine, che ha solo 20 anni,  racconta : “per due mesi dopo il parto, i gemelli ed io siamo rimasti all’ospedale per saperne di più. Ma durante tutto il tempo nessuno si è interessato di noi, anzi lei (NdlR, Diana Chamia) è l’unica sconosciuta che osava guardare il bambino in faccia, e soprattutto la prima sconosciuta  che il bambino ha sorriso. Tutti quanti ci evitano. Sono lavandaia ma adesso nessuno mi chiama più per lavorare, la gente ci respinge. Il padre dei bambini ci ha lasciati quando ero al  9° mese di gravidanza. I medici non ci hanno detto nemmeno se esiste una soluzione per mio figlio o no.”

Questa storia ha toccato sensibilmente alcuni internauti malgasci, e da quel momento che è nata questa solidarietà di stringersi attorno a Diana, che si è fatta carico di questa storia e che ha promesso alla giovanissima mamma, di trovare qualcuno che si occuperà di suo figlio.
Ringraziando tutti coloro che si sono mossi dal primo momento, soprattutto l’Associazione FOKO a cui appartiene Diana – studentessa di giornalismo all’università di Mahajanga – e gli amici del blog malgascio, ora siamo giunti al momento di coinvolgere tutti, anche con poche possibilità che ognuno dispone, e fare tutto il possibile per risolvere questa dolorosa vicenda.

In primo luogo, occorre fargli fare al bambino una risonanza magnetica, ed un medico chirurgo a Mahajanga ha accettato di vedere del bambino, ma per mancanza dello scanner in ospedale, è probabile che la piccola famiglia dovrà trasferirsi nella capitale, dove sarà possibile procedere a questa risonanza (intanto a Mahajanga si cerca presso qualche altra parte un posto dove si dispone tale apparecchiatura). La nostra grande speranza è che non ci sia nessun punto vitale che possa essere toccato in un eventuale operazione chirurgica. Solo dopo gli esiti di questa risonanza, potremmo definire la prossima tappa e soprattutto si potrà avere il preventivo di quel che costerà l’operazione.

Da qui inizia a formarsi il cerchio di solidarietà da parte di tutti coloro che vorranno fornire un aiuto, sia per sostenere le spese di questa piccola famiglia negli spostamenti da Mahajanga ad Antananarivo (vitto e alloggio in ospedale e spese varie), sia per tutte le spese mediche (risonanza, operazione chirurgica e farmaci vari se necessario).

Per questo abbiamo messo a disposizione per tutti, una pagina speciale per Kamba nel sito di Zaza-vavy, dove potete trovare tutti le informazioni utili su questa vicenda, e soprattutto grazie al vostro contributo, a quale vi ringraziamo già in anticipo.

Ringraziamo oltretutto Jean e Bako Razafindambo, una coppia malgascia residente in Ottawa ( Canada), che si è molto affezionata a questa storia e per la loro generosità e disponibilità sin dall’inizio.

In Ottawa il giorno 25 maggio prossimo si terrà la mezza maratona dove parteciperanno pure i nostri amici Jean e Bako per raccogliere i fondi e con l’obiettivo di rendere la vita di Kamba normale come quella di un qualsiasi bambino.

 

 

Da un po’ di tempo nel mondo della Net e nei blog malgasci, si parla tanto di Kamba, un bambino malgascio di 1 anno, che vive a Mahajanga, provincia nell’ovest dell’Isola del Madagascar, nato con una malformazione.

Da un po’ di tempo nel mondo della Net e nei blog malgasci, si parla tanto di Kamba, un bambino malgascio di 1 anno, che vive a Mahajanga, provincia nell’ovest dell’Isola del Madagascar, nato con una malformazione.

Tutto inizia con Diana Chamia, una blogger dell’Associazione FOKO, che ci ha fatto conoscere la storia di Kamba, quando un giorno il destino ho fatto incrociare la sua strada con quella di Kamba e di sua madre.

Da lì, Diana ha lanciato un grido d’aiuto sul suo blog intitolando il post di quel giorno : “aiutami ad aiutarlo !”

Ed era difficile non sentirsi interpellato da quel appello.

Da quel momento che iniziano a girare tante mail, discussioni in chat, chiamate telefoniche tra i tanti internauti per saperne di più, per scambiarsi i diversi punti di visti, le impressioni su come aiutare Diana e soprattutto Kamba e la sua famiglia.

Ma cosa è il FOKO ?

FOKO è un progetto che aiuta e incoraggia i giovani studenti nel Madagascar attraverso la rete di internet ed a partecipare alla conversazione globale. Tutti quelli che questi giovani (inclusa Diana) intraprendono sono tutti volontari e il FOKO Blog Club gli includono nelle rete Rising Voice della Global Voice Online.

FOKO è anche un organismo a scopo non lucrativo con un statuto nel Canada e nel Madagascar.

E qual è il problema di Kamba ?

Kamba è un bambino nato nel 2007 con una sorella gemella e vivono a Mahajanga. Grazie a Dio la sorella non ha alcun problema, mentre sfortunatamente  Kamba è nato con una malformazione,  proprio tra i due occhi. Sua mamma Georgine, che ha solo 20 anni,  racconta : “per due mesi dopo il parto, i gemelli ed io siamo rimasti all’ospedale per saperne di più. Ma durante tutto il tempo nessuno si è interessato di noi, anzi lei (NdlR, Diana Chamia) è l’unica sconosciuta che osava guardare il bambino in faccia, e soprattutto la prima sconosciuta  che il bambino ha sorriso. Tutti quanti ci evitano. Sono lavandaia ma adesso nessuno mi chiama più per lavorare, la gente ci respinge. Il padre dei bambini ci ha lasciati quando ero al  9° mese di gravidanza. I medici non ci hanno detto nemmeno se esiste una soluzione per mio figlio o no.”

Questa storia ha toccato sensibilmente alcuni internauti malgasci, e da quel momento che è nata questa solidarietà di stringersi attorno a Diana, che si è fatta carico di questa storia e che ha promesso alla giovanissima mamma, di trovare qualcuno che si occuperà di suo figlio.
Ringraziando tutti coloro che si sono mossi dal primo momento, soprattutto l’Associazione FOKO a cui appartiene Diana – studentessa di giornalismo all’università di Mahajanga – e gli amici del blog malgascio, ora siamo giunti al momento di coinvolgere tutti, anche con poche possibilità che ognuno dispone, e fare tutto il possibile per risolvere questa dolorosa vicenda.

In primo luogo, occorre fargli fare al bambino una risonanza magnetica, ed un medico chirurgo a Mahajanga ha accettato di vedere del bambino, ma per mancanza dello scanner in ospedale, è probabile che la piccola famiglia dovrà trasferirsi nella capitale, dove sarà possibile procedere a questa risonanza (intanto a Mahajanga si cerca presso qualche altra parte un posto dove si dispone tale apparecchiatura). La nostra grande speranza è che non ci sia nessun punto vitale che possa essere toccato in un eventuale operazione chirurgica. Solo dopo gli esiti di questa risonanza, potremmo definire la prossima tappa e soprattutto si potrà avere il preventivo di quel che costerà l’operazione.

Da qui inizia a formarsi il cerchio di solidarietà da parte di tutti coloro che vorranno fornire un aiuto, sia per sostenere le spese di questa piccola famiglia negli spostamenti da Mahajanga ad Antananarivo (vitto e alloggio in ospedale e spese varie), sia per tutte le spese mediche (risonanza, operazione chirurgica e farmaci vari se necessario).

Per questo abbiamo messo a disposizione per tutti, una pagina speciale per Kamba nel sito di Zaza-vavy, dove potete trovare tutti le informazioni utili su questa vicenda, e soprattutto grazie al vostro contributo, a quale vi ringraziamo già in anticipo.

Ringraziamo oltretutto Jean e Bako Razafindambo, una coppia malgascia residente in Ottawa ( Canada), che si è molto affezionata a questa storia e per la loro generosità e disponibilità sin dall’inizio.

In Ottawa il giorno 25 maggio prossimo si terrà la mezza maratona dove parteciperanno pure i nostri amici Jean e Bako per raccogliere i fondi e con l’obiettivo di rendere la vita di Kamba normale come quella di un qualsiasi bambino.

 

 

Vi trasmettiamo una traduzione libera della lettera aperta di Sua Excellenza il Signore Jean Pierre RAZAFY-ANDRIAMIHAINGO, Ambasciatore del Madagascar in Italia, per tutti i suoi connazionali.

Facciamo presente che questa è una traduzione libera fatta dai responsabili di questo sito, mentre l'originale, lo potete leggere sul sito dell'ambasciata : ambamad-roma



Carissimi connazionali,

eccomi giunto al momento del mio primo contatto con voi, poiché fissato con le alte istruzioni del Presidente della Reppublica, Sua Excellenza il Signore Marc Ravalomanana, e del Ministro degli Esteri, Marcel Ranjeva, eccomi arrivato al mio nuovo incarico nella nostra Ambasciata qua a Roma.

Sotto l' alta Autorità del Presidente della Reppublica, Madagascar inizia una nuova tappa della sua corsa verso lo svillupo con il nuovo Governo formato attorno al Generale Charles Rabemanjara e, ad ognuno nel proprio ruolo, di nuovo a tutti i Malgasci, compresi tutti voi in terra italiana, e anche voi sparsi nei paesi di giuridizione di questa Ambasciata, siete invitati a raddoppiare lo sforzo, la creatività, l'entusiasmo e il coraggio per sostenere la nostra causa nazionale.

In questo, ognuno deve sentirsi coinvolto nel compiemento degli obiettivi del MAP (Madagasikara Am-Perinasa), poiché all'orizzonte del 2012, questo debba riuscire a fare del Madagascar un nuovo paese emergente offrendo ai suoi popoli uneconomia performante, un benessere assicurato, una pace sociale consolidata e una considerazione internazionale da invidiare, Siate convinti delle nostre e delle vostre capacità. La concentrazione di ciascuno è necessaria affinché le energie non si disperdano. E ovvio, siate convinti, poiché l'opportunità che è nostra attualmente, in questa grande avventure di sviluppo e per rilevare le sfide che seminano la nostra strada, costituisce una possibilità che non possiamo lasciarci sfuggire.

Mi affido al vostro senso di solidarietà attiva nel rispetto delle vostre diversità.

 

 

 

Jean-Pierre RAZAFY-ANDRIAMIHAINGO

Ambasciatore Plenipotenziario e Straordinario
del Madagascar in Italia, e nei Paesi di giuridizione
e Rappresentante permanente presso la FAO, il PAM e la FIDA

Vi trasmettiamo una traduzione libera della lettera aperta di Sua Excellenza il Signore Jean Pierre RAZAFY-ANDRIAMIHAINGO, Ambasciatore del Madagascar in Italia, per tutti i suoi connazionali.

Facciamo presente che questa è una traduzione libera fatta dai responsabili di questo sito, mentre l'originale, lo potete leggere sul sito dell'ambasciata : ambamad-roma



Carissimi connazionali,

eccomi giunto al momento del mio primo contatto con voi, poiché fissato con le alte istruzioni del Presidente della Reppublica, Sua Excellenza il Signore Marc Ravalomanana, e del Ministro degli Esteri, Marcel Ranjeva, eccomi arrivato al mio nuovo incarico nella nostra Ambasciata qua a Roma.

Sotto l' alta Autorità del Presidente della Reppublica, Madagascar inizia una nuova tappa della sua corsa verso lo svillupo con il nuovo Governo formato attorno al Generale Charles Rabemanjara e, ad ognuno nel proprio ruolo, di nuovo a tutti i Malgasci, compresi tutti voi in terra italiana, e anche voi sparsi nei paesi di giuridizione di questa Ambasciata, siete invitati a raddoppiare lo sforzo, la creatività, l'entusiasmo e il coraggio per sostenere la nostra causa nazionale.

In questo, ognuno deve sentirsi coinvolto nel compiemento degli obiettivi del MAP (Madagasikara Am-Perinasa), poiché all'orizzonte del 2012, questo debba riuscire a fare del Madagascar un nuovo paese emergente offrendo ai suoi popoli uneconomia performante, un benessere assicurato, una pace sociale consolidata e una considerazione internazionale da invidiare, Siate convinti delle nostre e delle vostre capacità. La concentrazione di ciascuno è necessaria affinché le energie non si disperdano. E ovvio, siate convinti, poiché l'opportunità che è nostra attualmente, in questa grande avventure di sviluppo e per rilevare le sfide che seminano la nostra strada, costituisce una possibilità che non possiamo lasciarci sfuggire.

Mi affido al vostro senso di solidarietà attiva nel rispetto delle vostre diversità.

 

 

 

Jean-Pierre RAZAFY-ANDRIAMIHAINGO

Ambasciatore Plenipotenziario e Straordinario
del Madagascar in Italia, e nei Paesi di giuridizione
e Rappresentante permanente presso la FAO, il PAM e la FIDA

Vi trasmettiamo una traduzione libera della lettera aperta di Sua Excellenza il Signore Jean Pierre RAZAFY-ANDRIAMIHAINGO, Ambasciatore del Madagascar in Italia, per tutti i suoi connazionali.

Facciamo presente che questa è una traduzione libera fatta dai responsabili di questo sito, mentre l'originale, lo potete leggere sul sito dell'ambasciata : ambamad-roma



Carissimi connazionali,

eccomi giunto al momento del mio primo contatto con voi, poiché fissato con le alte istruzioni del Presidente della Reppublica, Sua Excellenza il Signore Marc Ravalomanana, e del Ministro degli Esteri, Marcel Ranjeva, eccomi arrivato al mio nuovo incarico nella nostra Ambasciata qua a Roma.

Sotto l' alta Autorità del Presidente della Reppublica, Madagascar inizia una nuova tappa della sua corsa verso lo svillupo con il nuovo Governo formato attorno al Generale Charles Rabemanjara e, ad ognuno nel proprio ruolo, di nuovo a tutti i Malgasci, compresi tutti voi in terra italiana, e anche voi sparsi nei paesi di giuridizione di questa Ambasciata, siete invitati a raddoppiare lo sforzo, la creatività, l'entusiasmo e il coraggio per sostenere la nostra causa nazionale.

In questo, ognuno deve sentirsi coinvolto nel compiemento degli obiettivi del MAP (Madagasikara Am-Perinasa), poiché all'orizzonte del 2012, questo debba riuscire a fare del Madagascar un nuovo paese emergente offrendo ai suoi popoli uneconomia performante, un benessere assicurato, una pace sociale consolidata e una considerazione internazionale da invidiare, Siate convinti delle nostre e delle vostre capacità. La concentrazione di ciascuno è necessaria affinché le energie non si disperdano. E ovvio, siate convinti, poiché l'opportunità che è nostra attualmente, in questa grande avventure di sviluppo e per rilevare le sfide che seminano la nostra strada, costituisce una possibilità che non possiamo lasciarci sfuggire.

Mi affido al vostro senso di solidarietà attiva nel rispetto delle vostre diversità.

 

 

 

Jean-Pierre RAZAFY-ANDRIAMIHAINGO

Ambasciatore Plenipotenziario e Straordinario
del Madagascar in Italia, e nei Paesi di giuridizione
e Rappresentante permanente presso la FAO, il PAM e la FIDA

Vi trasmettiamo una traduzione libera della lettera aperta di Sua Excellenza il Signore Jean Pierre RAZAFY-ANDRIAMIHAINGO, Ambasciatore del Madagascar in Italia, per tutti i suoi connazionali.

Facciamo presente che questa è una traduzione libera fatta dai responsabili di questo sito, mentre l'originale, lo potete leggere sul sito dell'ambasciata : ambamad-roma



Carissimi connazionali,

eccomi giunto al momento del mio primo contatto con voi, poiché fissato con le alte istruzioni del Presidente della Reppublica, Sua Excellenza il Signore Marc Ravalomanana, e del Ministro degli Esteri, Marcel Ranjeva, eccomi arrivato al mio nuovo incarico nella nostra Ambasciata qua a Roma.

Sotto l' alta Autorità del Presidente della Reppublica, Madagascar inizia una nuova tappa della sua corsa verso lo svillupo con il nuovo Governo formato attorno al Generale Charles Rabemanjara e, ad ognuno nel proprio ruolo, di nuovo a tutti i Malgasci, compresi tutti voi in terra italiana, e anche voi sparsi nei paesi di giuridizione di questa Ambasciata, siete invitati a raddoppiare lo sforzo, la creatività, l'entusiasmo e il coraggio per sostenere la nostra causa nazionale.

In questo, ognuno deve sentirsi coinvolto nel compiemento degli obiettivi del MAP (Madagasikara Am-Perinasa), poiché all'orizzonte del 2012, questo debba riuscire a fare del Madagascar un nuovo paese emergente offrendo ai suoi popoli uneconomia performante, un benessere assicurato, una pace sociale consolidata e una considerazione internazionale da invidiare, Siate convinti delle nostre e delle vostre capacità. La concentrazione di ciascuno è necessaria affinché le energie non si disperdano. E ovvio, siate convinti, poiché l'opportunità che è nostra attualmente, in questa grande avventure di sviluppo e per rilevare le sfide che seminano la nostra strada, costituisce una possibilità che non possiamo lasciarci sfuggire.

Mi affido al vostro senso di solidarietà attiva nel rispetto delle vostre diversità.

 

 

 

Jean-Pierre RAZAFY-ANDRIAMIHAINGO

Ambasciatore Plenipotenziario e Straordinario
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Facciamo presente che questa è una traduzione libera fatta dai responsabili di questo sito, mentre l'originale, lo potete leggere sul sito dell'ambasciata : ambamad-roma



Carissimi connazionali,

eccomi giunto al momento del mio primo contatto con voi, poiché fissato con le alte istruzioni del Presidente della Reppublica, Sua Excellenza il Signore Marc Ravalomanana, e del Ministro degli Esteri, Marcel Ranjeva, eccomi arrivato al mio nuovo incarico nella nostra Ambasciata qua a Roma.

Sotto l' alta Autorità del Presidente della Reppublica, Madagascar inizia una nuova tappa della sua corsa verso lo svillupo con il nuovo Governo formato attorno al Generale Charles Rabemanjara e, ad ognuno nel proprio ruolo, di nuovo a tutti i Malgasci, compresi tutti voi in terra italiana, e anche voi sparsi nei paesi di giuridizione di questa Ambasciata, siete invitati a raddoppiare lo sforzo, la creatività, l'entusiasmo e il coraggio per sostenere la nostra causa nazionale.

In questo, ognuno deve sentirsi coinvolto nel compiemento degli obiettivi del MAP (Madagasikara Am-Perinasa), poiché all'orizzonte del 2012, questo debba riuscire a fare del Madagascar un nuovo paese emergente offrendo ai suoi popoli uneconomia performante, un benessere assicurato, una pace sociale consolidata e una considerazione internazionale da invidiare, Siate convinti delle nostre e delle vostre capacità. La concentrazione di ciascuno è necessaria affinché le energie non si disperdano. E ovvio, siate convinti, poiché l'opportunità che è nostra attualmente, in questa grande avventure di sviluppo e per rilevare le sfide che seminano la nostra strada, costituisce una possibilità che non possiamo lasciarci sfuggire.

Mi affido al vostro senso di solidarietà attiva nel rispetto delle vostre diversità.

 

 

 

Jean-Pierre RAZAFY-ANDRIAMIHAINGO

Ambasciatore Plenipotenziario e Straordinario
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Facciamo presente che questa è una traduzione libera fatta dai responsabili di questo sito, mentre l'originale, lo potete leggere sul sito dell'ambasciata : ambamad-roma



Carissimi connazionali,

eccomi giunto al momento del mio primo contatto con voi, poiché fissato con le alte istruzioni del Presidente della Reppublica, Sua Excellenza il Signore Marc Ravalomanana, e del Ministro degli Esteri, Marcel Ranjeva, eccomi arrivato al mio nuovo incarico nella nostra Ambasciata qua a Roma.

Sotto l' alta Autorità del Presidente della Reppublica, Madagascar inizia una nuova tappa della sua corsa verso lo svillupo con il nuovo Governo formato attorno al Generale Charles Rabemanjara e, ad ognuno nel proprio ruolo, di nuovo a tutti i Malgasci, compresi tutti voi in terra italiana, e anche voi sparsi nei paesi di giuridizione di questa Ambasciata, siete invitati a raddoppiare lo sforzo, la creatività, l'entusiasmo e il coraggio per sostenere la nostra causa nazionale.

In questo, ognuno deve sentirsi coinvolto nel compiemento degli obiettivi del MAP (Madagasikara Am-Perinasa), poiché all'orizzonte del 2012, questo debba riuscire a fare del Madagascar un nuovo paese emergente offrendo ai suoi popoli uneconomia performante, un benessere assicurato, una pace sociale consolidata e una considerazione internazionale da invidiare, Siate convinti delle nostre e delle vostre capacità. La concentrazione di ciascuno è necessaria affinché le energie non si disperdano. E ovvio, siate convinti, poiché l'opportunità che è nostra attualmente, in questa grande avventure di sviluppo e per rilevare le sfide che seminano la nostra strada, costituisce una possibilità che non possiamo lasciarci sfuggire.

Mi affido al vostro senso di solidarietà attiva nel rispetto delle vostre diversità.

 

 

 

Jean-Pierre RAZAFY-ANDRIAMIHAINGO

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del Madagascar in Italia, e nei Paesi di giuridizione
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Facciamo presente che questa è una traduzione libera fatta dai responsabili di questo sito, mentre l'originale, lo potete leggere sul sito dell'ambasciata : ambamad-roma



Carissimi connazionali,

eccomi giunto al momento del mio primo contatto con voi, poiché fissato con le alte istruzioni del Presidente della Reppublica, Sua Excellenza il Signore Marc Ravalomanana, e del Ministro degli Esteri, Marcel Ranjeva, eccomi arrivato al mio nuovo incarico nella nostra Ambasciata qua a Roma.

Sotto l' alta Autorità del Presidente della Reppublica, Madagascar inizia una nuova tappa della sua corsa verso lo svillupo con il nuovo Governo formato attorno al Generale Charles Rabemanjara e, ad ognuno nel proprio ruolo, di nuovo a tutti i Malgasci, compresi tutti voi in terra italiana, e anche voi sparsi nei paesi di giuridizione di questa Ambasciata, siete invitati a raddoppiare lo sforzo, la creatività, l'entusiasmo e il coraggio per sostenere la nostra causa nazionale.

In questo, ognuno deve sentirsi coinvolto nel compiemento degli obiettivi del MAP (Madagasikara Am-Perinasa), poiché all'orizzonte del 2012, questo debba riuscire a fare del Madagascar un nuovo paese emergente offrendo ai suoi popoli uneconomia performante, un benessere assicurato, una pace sociale consolidata e una considerazione internazionale da invidiare, Siate convinti delle nostre e delle vostre capacità. La concentrazione di ciascuno è necessaria affinché le energie non si disperdano. E ovvio, siate convinti, poiché l'opportunità che è nostra attualmente, in questa grande avventure di sviluppo e per rilevare le sfide che seminano la nostra strada, costituisce una possibilità che non possiamo lasciarci sfuggire.

Mi affido al vostro senso di solidarietà attiva nel rispetto delle vostre diversità.

 

 

 

Jean-Pierre RAZAFY-ANDRIAMIHAINGO

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e Rappresentante permanente presso la FAO, il PAM e la FIDA

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Facciamo presente che questa è una traduzione libera fatta dai responsabili di questo sito, mentre l'originale, lo potete leggere sul sito dell'ambasciata : ambamad-roma



Carissimi connazionali,

eccomi giunto al momento del mio primo contatto con voi, poiché fissato con le alte istruzioni del Presidente della Reppublica, Sua Excellenza il Signore Marc Ravalomanana, e del Ministro degli Esteri, Marcel Ranjeva, eccomi arrivato al mio nuovo incarico nella nostra Ambasciata qua a Roma.

Sotto l' alta Autorità del Presidente della Reppublica, Madagascar inizia una nuova tappa della sua corsa verso lo svillupo con il nuovo Governo formato attorno al Generale Charles Rabemanjara e, ad ognuno nel proprio ruolo, di nuovo a tutti i Malgasci, compresi tutti voi in terra italiana, e anche voi sparsi nei paesi di giuridizione di questa Ambasciata, siete invitati a raddoppiare lo sforzo, la creatività, l'entusiasmo e il coraggio per sostenere la nostra causa nazionale.

In questo, ognuno deve sentirsi coinvolto nel compiemento degli obiettivi del MAP (Madagasikara Am-Perinasa), poiché all'orizzonte del 2012, questo debba riuscire a fare del Madagascar un nuovo paese emergente offrendo ai suoi popoli uneconomia performante, un benessere assicurato, una pace sociale consolidata e una considerazione internazionale da invidiare, Siate convinti delle nostre e delle vostre capacità. La concentrazione di ciascuno è necessaria affinché le energie non si disperdano. E ovvio, siate convinti, poiché l'opportunità che è nostra attualmente, in questa grande avventure di sviluppo e per rilevare le sfide che seminano la nostra strada, costituisce una possibilità che non possiamo lasciarci sfuggire.

Mi affido al vostro senso di solidarietà attiva nel rispetto delle vostre diversità.

 

 

 

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Vi invitiamo ad una nuova iniziativa a favore del Madagascar:Martedì 20 Maggio dalle 17 alle 20 presso la la Città dell'Altra Economia.

Una nuova iniziativa a favore del Madagascar:

Martedì 20 Maggio dalle 17 alle 20 presso la la Città dell'Altra Economia.

Tetezana insieme ad altre tre onlus (MAIS, Amici di Padre Pedro e Gialuma) organizza un’iniziativa pubblica dal titolo "Insieme per il Madagascar" a sostegno dei progetti in corso in Madagascar.

Un momento importante per rendervi partecipi e per far conoscere queste 4 realtà che uniscono le forze all’insegna della solidarietà, ma anche per far conoscere meglio all’Italia la meravigliosa isola del Madagascar attraverso filmati, foto e musica.

Vi invitiamo a partecipare numerosi all’iniziativa.

La locandina  contiene i dettagli della serata:

 

Vi invitiamo ad una nuova iniziativa a favore del Madagascar:Martedì 20 Maggio dalle 17 alle 20 presso la la Città dell'Altra Economia.

Una nuova iniziativa a favore del Madagascar:

Martedì 20 Maggio dalle 17 alle 20 presso la la Città dell'Altra Economia.

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Un momento importante per rendervi partecipi e per far conoscere queste 4 realtà che uniscono le forze all’insegna della solidarietà, ma anche per far conoscere meglio all’Italia la meravigliosa isola del Madagascar attraverso filmati, foto e musica.

Vi invitiamo a partecipare numerosi all’iniziativa.

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Martedì 20 Maggio dalle 17 alle 20 presso la la Città dell'Altra Economia.

Tetezana insieme ad altre tre onlus (MAIS, Amici di Padre Pedro e Gialuma) organizza un’iniziativa pubblica dal titolo "Insieme per il Madagascar" a sostegno dei progetti in corso in Madagascar.

Un momento importante per rendervi partecipi e per far conoscere queste 4 realtà che uniscono le forze all’insegna della solidarietà, ma anche per far conoscere meglio all’Italia la meravigliosa isola del Madagascar attraverso filmati, foto e musica.

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Una nuova iniziativa a favore del Madagascar:

Martedì 20 Maggio dalle 17 alle 20 presso la la Città dell'Altra Economia.

Tetezana insieme ad altre tre onlus (MAIS, Amici di Padre Pedro e Gialuma) organizza un’iniziativa pubblica dal titolo "Insieme per il Madagascar" a sostegno dei progetti in corso in Madagascar.

Un momento importante per rendervi partecipi e per far conoscere queste 4 realtà che uniscono le forze all’insegna della solidarietà, ma anche per far conoscere meglio all’Italia la meravigliosa isola del Madagascar attraverso filmati, foto e musica.

Vi invitiamo a partecipare numerosi all’iniziativa.

La locandina  contiene i dettagli della serata:

 

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Una nuova iniziativa a favore del Madagascar:

Martedì 20 Maggio dalle 17 alle 20 presso la la Città dell'Altra Economia.

Tetezana insieme ad altre tre onlus (MAIS, Amici di Padre Pedro e Gialuma) organizza un’iniziativa pubblica dal titolo "Insieme per il Madagascar" a sostegno dei progetti in corso in Madagascar.

Un momento importante per rendervi partecipi e per far conoscere queste 4 realtà che uniscono le forze all’insegna della solidarietà, ma anche per far conoscere meglio all’Italia la meravigliosa isola del Madagascar attraverso filmati, foto e musica.

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